Il Castello Scaligero di Villafranca di Verona, di Renzo Montagnoli
Il Castello Scaligero di Villafranca di Verona
di Renzo Montagnoli
Villafranca di Verona, operosa cittadina di circa 30.000 abitanti, presenta fra le sue attrattive un imponente castello di origine medievale che sorge nella sua parte meridionale, immediatamente a nord del corso d'acqua Tione dei Monti.
I lavori per edificarlo iniziarono pressoché contemporaneamente all'inizio della costruzione delle case del borgo, all'incirca fra il 1185 e il 1199, con la cinta della mura che venne ultimata nel 1202. La posizione, pressoché a cavallo dell'antica via Postumia, era l'ideale per contrastare minacce che venissero soprattutto da sud, per l'appunto dagli odiati mantovani, che riuscirono tuttavia a espugnarlo e a incendiarlo. Questo convinse gli abitanti che la fortificazione era indispensabile, tanto che provvidero a ricostruirla nel 1242. Successivamente, nell'arco di tempo che va dal 1345 al 1355, il castello fu inserito dagli Scaligeri, signori di Verona, nel Serraglio, un complesso sistema di difesa che andava da Valeggio sul Mincio a Nogarole Rocca. La struttura, di rilevanti dimensioni, era tale da proteggere la popolazione e il bestiame durante gli episodi bellici. Del Serraglio oggi rimane ben poco: alcuni ruderi di mura, oltre alle maggiori fortificazioni di Nogarole Rocca, Borghetto, Valeggio sul Mincio e appunto Villafranca.
Verso la fine del XV secolo il castello di Villafranca cominciò a perdere di importanza, allorché la Serenissima, che nel 1405 aveva conquistato Verona, provvide ad avviare importanti opere di ampliamento e di consolidamento delle strutture difensive di questa città. Fu per questo motivo che nel 1450 il castello di Villafranca venne abbandonato. In seguito nel 1882 il comune acquistò il mastio e le carceri, così che iniziarono i restauri che procedettero assai lentamente per avere poi un ulteriore impulso nel 1926.
La fortificazione, finalmente resa disponibile, assunse una destinazione, che è poi anche quella attuale e che tiene conto del notevole spazio cortilizio, cioè luogo per allestimento di spettacoli musicali di grande attrazione, con i più importanti artisti, sia a livello nazionale che internazionale.
Una succinta, se pur necessaria descrizione della fortificazione, evidenzia che all'interno delle mura si elevano sette piccole torri, dette Torresine, e due torri scudate, cioè con solo tre spigoli. Una curiosità, che non mancherà di suscitare stupore, è che la merlatura della cinta muraria è guelfa, cioè piatta, mentre quella del mastio e delle torri scudate è ghibellina, cioè a coda di rondine.
L'ultimo restauro, avvenuto nel 2023, ha consentito la visita dei locali interni e un nuovo percorso dei camminamenti, con allestimento delle sale con la vita medievale, civile e militare, del castello stesso. Si possono così vedere nel mastio il Museo del Risorgimento, con armi e cimeli vari, la Chiesa del Cristo che ha un affresco trecentesco della crocifissione e alcune tele settecentesche di Giovanni Battista Lanceni, pittore veronese di buona fama, nonché mostre varie a carattere temporaneo.
Orari di apertura
Dal 1 aprile al 31 ottobre
Lunedì: chiuso
Martedì-venerdì: 10.00 - 13.00 / 14.30 alle 17.30
Sabato: 10.00 alle 13.00 / 16.00 - 19.00
Domenica: 10.00 - 12:00 / 15:00 - 19:00
Dal 1 novembre al 31 marzo
Lunedì-mercoledì: chiuso
Giovedì: 10.00 - 13.00
Venerdì-domenica: 10.00-13.00 / 14.30-17.30
Biglietti
Intero Euro 5,00
Ridotto (*) Euro 3,00
(*) Sotto i 12 anni e oltre i 65 anni
Contatti
Villagranca di Verona – Piazza Castello
Tel. +39 3463989886
Mail: info@visitvillafranca.com
Come arrivare (da Verona)
In auto 15,1 km;
In treno (la stazione di Villafranca dista quindici minuti a piedi dal castello)
Ospitalità
Fonti:
N.B.: Le fote a corredo sono state reperite in diversi siti internet

