Il coraggio della signora maestra, di Renzo Bistolfi, edito da TEA
Il coraggio della signora maestra
ovvero, Storia partigiana di ordinario eroismo
di Renzo Bistolfi
Edizioni TEA
Narrativa
Pagg. 288
ISBN 9788850269273
Prezzo Euro 11,40
Una spia fra i partigiani
Dato che è già il terzo romanzo che leggo scritto da questo autore credo proprio che sia uno di quelli capaci di fidelizzare i propri lettori e raggiunge questo risultato con facilità e semplicità, grazie a un'attenta caratterizzazione dei protagonisti e a una notevole capacità di ricreare atmosfere di un passato, il tutto con uno stile sobrio, non ridondante, accompagnato da una stretta coerenza con i fatti nel tessere la trama gialla.
Anche questo che ho appena ultimato di leggere, Il coraggio della signora maestra, non sfugge alle regole che ho prima delineato, con una vicenda che si alterna fra il 1944 e il 1961, flashback ricorrenti, ma mai fastidiosi o dispersivi, strettamente correlati fra loro, non una riga di troppo, né una riga di meno. Il periodo in cui ha inizio la storia è quello della seconda guerra mondiale, nel secondo anno dell'occupazione tedesca e si svolge soprattutto in Piemonte nell'ambito del fenomeno resistenziale. C'è una giovane e bella maestra partigiana che sventa un terribile attentato dei tedeschi e c'è una spia, responsabile di tanti lutti. Questa riuscirà a sfuggire alla giusta punizione dei patrioti, rifacendosi una vita rispettabile sotto altra nome, ma verrà scoperta, grazie alla signora maestra e alla collaborazione decisiva delle tre sorelle Devoto, che sono ormai dei personaggi fissi nei romanzi di Renzo Bistolfi. In questa vicenda si innesta anche quella del marito della maestra e di alcuni suoi colleghi di lavoro, presi come capri espiatori insieme ad altri dallo stabilimento in cui lavorano a Genova, messi su un treno merci con i vagoni piombati e con destinazione un campo di concentramento, quello di Mauthausen in Austria; dopo non poche peripezie, riusciranno a fuggire lungo il percorso e a ritornare vicino a casa, ma in località più sicure.
Questa volta, oltre ai consueti elementi positivi, di cui più volte ho accennato, c'è una trama gialla molto ben azzeccata e una capacità non da poco di ricorrere nella narrazione, sebbene in modo alternato, a epoche diverse.
E' inutile che aggiunga che Il coraggio della signora maestra mi è piaciuto molto e che, oltre a trascorrere piacevolmente alcune ore, mi ha indotto a delle costruttive riflessioni sull'incapacità di sfuggire al proprio destino, nonostante si sia data una svolta diversa alla propria vita.
Renzo
Bistolfi,
nato a Genova nel 1954, è stato uno scrittore italiano. Appassionato
di teatro, ha fatto l'attore in una compagnia amatoriale. Dal 2007 ha
cominciato a scrivere e pubblicare le storie che lo hanno sempre
appassionato, distinguendosi anche come talentuoso narratore di
audioblibri.
Fra i suoi romanzi si ricordano: Il
fantasma della palazzetta (Lampi
di Stampa, 2010), I
garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero un intrigo a Sestri
Ponente (Tea,
2015), Il
coraggio della signora maestra (Tea,
2016), Le
spedizioni notturne delle Zefire (Tea,
2019), L'ultima
briscola (Tea,
2020), In
vacanza con la zia Colomba (Tea,
2023), Quel
signore così per bene. Ovvero, tanto rumore per nulla (Tea,
2024).
Renzo Bistolfi si è spento nel 2024.
«Le
cose che invece mi affascinano sono i luoghi e il periodo storico in
cui faccio affluire la vicenda. Genova è la protagonista indiscussa
e le mura domestiche dei palazzi, assieme alle relazioni con i
personaggi, sono gli elementi indissolubili dei mie romanzi.» -
Renzo Bistolfi, Il Secolo XIX
Recensione di Renzo Montagnoli

