Frammenti, di Aurelio Caliri, edito da Calibano
Frammenti
di Aurelio Caliri
Edizioni Calibano
Narrativa
Pagg. 426
ISBN 979-1256190881
Prezzo Euro 20,00
Caliri si racconta
E' del tutto normale che, arrivati a una certa eta, la memoria abbia uno strano comportamento, e cioè che non si rammentino i fatti, spesso quotidiani, recentissimi, ma riaffiorino, a sprazzi, episodi di vita o figure di un nostro lontano passato. Si tratta di un fenomeno talmente usuale che è ben descritto dalla Legge di Ribot, ovvero la legge della regressione della memoria.
In questa sede, però, non si intende parlare ulteriormente di questa caratteristica tipica degli anziani, perché non ne ho titolo, né è lo scopo del corrente scritto.
Però la premessa è indispensabile per capire perché Aurelio Caliri, eclettico personaggio che compone e suona musica, che scrive poesie, racconti e romanzi, che disegna altresì abilmente, ha scritto questo volume, intitolandolo Frammenti, termine senz'altro azzeccato, perché la memoria del passato affiora a sprazzi frammentata.
Non si tratta di una vera e propria autobiografia, perché l'estensore non segue un filone logico di continuità temporale, ma sulla base di ciò che ricorda scrive; in questo modo ci è possibile conoscere la sua vita come se lui in una giornata uggiosa d'autunno, seduto davanti a un focolare, ce la raccontasse, mano a mano che la memoria, senza un preciso ordine logico, emergesse dalle nebbie della vita passata.
Dico subito che quanto riportato in Frammenti conferma la mia opinione su Aurelio Caliri, d'altra parte maturata in un periodo abbastanza lungo, pur senza che abbiamo avuto l'occasione di dialogare de visu. E' un sognatore che vive in bilico fra realtà e vagheggiamenti, in una continua rincorsa del domani che stupisce in un uomo della sua età; l'entusiasmo domina in lui e credo che gli stati depressivi siano un lontano ricordo di gioventù. Sforna continui progetti come se avesse il fiato sul collo, ma non è per timore del fine vita che si comporta così, bensì perché in questo modo può alimentare di nuova linfa i suoi sogni.
A prima vista Frammenti sembrerebbe un libro poco interessante, e invece lo è moltissimo, perché non è popolato solo dall'autore, ma sono presenti tanti personaggi, spesso famosi che sono venuti in contatto con lui, come per esempio il noto pittore, da tempo scomparso, Salvatore Fiume, con il quale aveva instaurato un rapporto di viva amicizia. Del resto è difficile non diventare amici di Caliri, persona molto socievole e disponibile, e infatti ne ha collezionati parecchi, fin dalla più giovane età. Spesso si tratta di altri artisti, ma non sono rari i casi di persone conosciute a scuola o anche fortuitamente; questi individui hanno sempre lasciato in lui una traccia indelebile e un ricordo ampiamente positivo. Meno numerose di quelle maschili, ma pur sempre ragguardevoli sono state le amicizie femminili, che spesso sono andate oltre un normale rapporto di conoscenza, mostrando un Caliri piuttosto focoso, sempre disponibile a correr dietro a qualche gonnella. Poiché è siciliano, mi ha fatto venire in mente il romanzo di Brancati Paolo il caldo, di cui tuttavia Caliri è una pallida controfigura, mantenendo sempre una sua dignità e correttezza nella ricerca della passione amorosa.
Non intendo spingermi oltre, riportando invece una valutazione dell'autore come ancora mi appare. Aurelio Caliri è sempre stato e rimane un artista sognatore che si cimenta nella letteratura, nella musica e nel disegno con risultati tutti di eccellenza e che in queste attitudini innate mette una passione a volte travolgente. Credo che l'augurio migliore che gli si possa fare è che il suo sogno continui, affinché ogni tanto, davanti a un suo disegno, a un suo scritto, oppure ascoltando la sua musica, anche a noi possa essere consentito sognare e ritrovare, sia pur per poco, l'entusiasmo dei nostri anni migliori ormai lontani.
Nativo
di Buscemi (SR), Aurelio
Caliri si
è laureato in Filosofia all'Università di Messina ed ha insegnato
materie letterarie nelle scuole Medie. Nell'86 ha lasciato
l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno all'attività musicale
e al disegno, con particolare attenzione ai paesaggi siciliani. Prima
dell'avvento del cd, ha pubblicato quattro album; quindi il libro
“Sicilia ieri e oggi”, una storia inusuale dell'Isola vista
attraverso testi, musiche, immagini e racconti, tradotto in lingua
tedesca e diffuso dalla Società Italiana “Dante Alighieri” in
Germania.
Le sue molteplici composizioni sono state eseguite in
Italia e all'estero e illustri interpreti, tra cui il tenore
Giuseppe Di Stefano, hanno cantato le sue canzoni. Ha tenuto concerti
per le reti Rai ed ha composto dei brani strumentali che hanno fatto
parte delle colonne sonore di diverse trasmissioni televisive e dei
film “Nerolio” e “Il macellaio”, per la regia di Aurelio
Grimaldi.
Ha collaborato per molti anni col pittore-poeta
Salvatore Fiume di cui ha musicato alcune poesie d'amore. Questo
lavoro ha dato vita ad un concerto e a un cd, “Ballate d'amore”,
di prossima pubblicazione.
Nel 96 ha conosciuto la poetessa Alda
Merini e da questo incontro è nato un sodalizio artistico che si è
concretizzato in una rappresentazione teatrale molto delicata e
intensa. Artista eclettico, scrive anche poesie e racconti,
presenti, oltre che in antologie collettive, anche in La
voce del vento,
un'autobiografia, e appunto in Pablo
Storie di Sicilia.
Recensione di Renzo Montagnoli

