A Rainer M. Rilke, di Maria Carmen Lama
A Rainer M. Rilke
di Maria Carmen Lama
In dimore non tue
con umiltà si consumò il tuo spirito
ma quanta luce ancora da te arriva a noi!
Il tuo corpo soffriva
perché ti trasformassi in gioia pura
e restassi nel tempo e nello spazio
talismano di questo mondo piccolo
Ora tutto si copre dei bagliori
del tuo amorfurore
e tu non smetti mai di vivere per noi -

