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Ci ha lasciati Emilio Paolo Taormina, di Renzo Montagnoli

Ci ha lasciati Emilio Paolo Taormina, di Renzo Montagnoli

Ci ha lasciati Emilio Paolo Taormina

di Renzo Montagnoli



La dipartita è un evento inevitabile, la fine di un'esistenza, l'unica certezza della stessa. Con il passare degli anni è inevitabile che si perda qualcuno con cui siamo imparentati, oppure siamo amici, ma sebbene sappiamo che questo rientri nell'ordine delle cose ogni volta proviamo dispiacere, o addirittura dolore. Domenica 4 ottobre ho appreso da facebook che è venuto a mancare Emilio Paolo Taormina, un poeta che da tempo collaborava con Arteinsieme. Il rapporto era iniziato circa tre anni fa, epoca in cui ho avuto il piacere di leggere la sua silloge poetica Poesie scritte all'aria aperta, che ho provveduto a recensire positivamente, date le sue qualità intrinseche. Poi, di tanto in tanto, ho inserito nei periodici aggiornamenti di Arteinsieme sue poesie tratte da questa raccolta e da altre successive (Il tempo lungo e Un posto all'ombra, entrambe raccolte di qualità oggetto di mie recensioni).

Nella sua ars poetica ho sempre apprezzato, a parte lo stile quasi classico, la freschezza nello svolgimento delle tematiche, quasi fossero state scritte da un giovane e non da un uomo maturo nato nel 1938. Struttura curata, ricerca di armonia derivante dalla sua passione per la musica, argomenti i più vari sono tutti elementi positivi che hanno contribuito a identificare in Emilio Paolo Taormina l'artista, l'uomo che ama esprimere a se stesso e agli altri le sensazioni più profonde del suo animo.

Non ci siamo mai incontrati, ma questo ha poca importanza, perché credo di conoscere bene Emilio, una conoscenza maturata leggendo i suoi versi, parola dopo parola, grazie alle sensazioni, ma soprattutto alle emozioni che sanno trasmettere.

Mi mancherai, ci mancherai, soprattutto se penso a quante altre poesie avresti potuto scrivere, caro Emilio, e spero che tu possa guardarci da lassù, intento magari a comporre nuovi versi usando come carte le nuvolette che punteggiano il cielo e come penna la forza del tuo pensiero, ora ancor più libero. E' certamente un sogno, un pio desiderio, ma voglio crederci, per me, per tutti noi, ma soprattutto per te, Emilio.