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Peste e Lanzi a Mantova (1629 – 1630), di Rodolfo Signorini, edito da Sometti;

Peste e Lanzi a Mantova (1629 – 1630), di Rodolfo Signorini, edito da Sometti;

Peste e Lanzi a Mantova (1629-1630)

Documenti

di Rodolfo Signorini

Sometti Editoriale

Storia

Pagg. 64

ISBN 978-88-7495-814-6

Prezzo Euro 12,00



La peste e il sacco




Chi non ricorda la peste del 1630 così ben descritta da Alessandro Manzoni nei suoi Promessi sposi, se non altro per quelle poche pagine di autentica commozione in cui una madre affida alle mani dei monatti il corpicino della figlioletta Cecilia che il morbo aveva ucciso. Ebbene, quella tragica epidemia non colpì solo Milano, ma si estese un po' a tutta l'Italia e ne furono vittime anche Mantova e i suoi dintorni. Pare che a portarla nel nostro paese e a diffonderla siano stati i lanzichenecchi, le truppe imperiali intervenute nella guerra per la successione di Mantova e del Monferrato; questi mercenari misero a ferro e a fuoco il nostro paese e, posta sotto assedio Mantova, riuscirono a farla cadere, dilagando nelle vie cittadine, derubando, stuprando e uccidendo chi era sfuggito alla peste.

E' soprattutto della vicenda del contagio che parla questo libretto scritto da Rodolfo Signorini, storico mantovano recentemente scomparso, e che nel caso specifico lo fa secondo un filo logico in cui il suo intervento è solo di raccordo dei vari documenti reperiti negli archivi cittadini.

Si può così rilevare che l'epidemia provocò le stesse difficoltà da noi incontrate nel recente periodo in cui l'Italia e molti altri paesi dovettero subire il Covid. Certo, un po' più edotti dalle acquisite conoscenze mediche nel frattempo intervenute, non ripetemmo certi errori, come quelli che provocarono una maggior diffusione del morbo determinato dalla incosciente decisione di istituire delle processioni volte a ottenere l'intervento divino.

Il professor Signorini è studioso attento, capace di discernere fra le varie fonti, trovando sempre quella più idonea e più attendibile, e anche in questa circostanza è stato capace di dar vita a un librettino dove in poche pagine si racconta tutto, dalle cause della guerra per la successione di Mantova, alla nascita e alla diffusione della pestilenza, dall'impotenza nell'opporsi alla stessa fino alla fine di quel periodo tragico.

E' una finestra aperta su un dramma che possiamo solo immaginare e che testimonia quanto siamo piccoli di fronte alla natura.

Come si conviene quando la pubblicazione è un saggio storico sono indicate tutte le numerose fonti ed è presente un non trascurabile corredo fotografico costituito per lo più dai ritratti dei Signori dell'epoca e dalla documentazione originale stilata in occasione della pestilenza.

Da leggere, lo merita.




Rodolfo Signorini (Mantova, 27 gennaio 1941 – Brescia, 7 dicembre 2025, insegnante e storico dell'arte, si laureò in lettere all'università di Bologna e fu docente di italiano, storia e latino negli istituti superiori di Mantova. Svolte rilevanti ricerche su Andrea Mantegna, Teofilo Folengo, Giulio Romano e Vittorino da Feltre. Fu consigliere della Fondazione d'Arco di Mantova e membro di numerose accademie.

E' stato autore di numerose opere.


Renzo Montagnoli