La sfida della tigre, di Bernard Cornwell, edito da Longanesi
La sfida della tigre
di Bernard Cornwell
Longanesi Editore
Narrativa
Pagg. 450
ISBN 9788830436626
Prezzo Euro 5,60
Il primo romanzo con protagonista Richard Sharpe
La sfida della tigre è il primo romanzo della serie con protagonista Richard Sharpe, un uomo cresciuto senza famiglia in un ospizio e che si è arruolato nell'esercito britannico per sfuggire alle conseguenze di un omicidio che ha commesso. La serie è la più fortunata del narratore inglese, articolandosi fino a ora in ben 26 libri, alcuni dei quali non ancora pubblicati in Italia. Sharpe è un personaggio di indubbio interesse, perché è un avventuriero capace di uscire indenne da tutte le situazioni; nel complesso è buono, ma anche vendicativo e dà il meglio di sé in battaglia.
In questo primo episodio lo troviamo in India come soldato semplice di fanteria, parte del corpo di spedizione inglese che sta procedendo nello stato di Mysore per fare guerra a Tippu Sahib, il sultano che ha occupato la capitale Seringapatam rovesciandone la dinastia indù. In particolare Sharpe è prescelto per una delicata e difficile missione che dovrà compiere insieme con ufficiale, scelta che giunge opportuna perché interrompe la punizione di ben 2.000 frustate a cui è stato condannato per aver preso a pugni un sergente che lo provocava. Non sto a raccontare la trama, molto ben congegnata e dal ritmo teso e costante, anche perché un riassunto esaustivo sarebbe francamente molto difficile. In questa sede basti sapere che Sharpe porterà a termine la missione nel migliore dei modi e che per questo motivo verrà premiato con il grado di sergente.
Fra l'altro già in questo romanzo ci sono personaggi che si ritroveranno anche in seguito, quali il colonnello Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington vincitore a Waterloo su Napoleone, il tenente Lawford che dovrebbe essere inesperto, ma che è capace di riconoscere l'uomo giusto per svolgere un incarico, il colonnello Hector McCandless, capo dei servizi segreti della compagnia delle Indie, e il sadico sergente Hakeswill, che odia ferocemente Sharpe.
C'è anche da dire che la vicenda narrata, per quanto frutto in buona parte di fantasia, ha dei fondamenti di verità, nel senso che effettivamente ci fu la guerra degli inglesi contro Tippu Sahib, personaggio esistito veramente, come anche Arthur Wellesley e il maggior generale David Baird.
La scrittura di Cornwell è semplice, ma di grande effetto, sostenuta da una creatività notevole e dall'abilità di ben concretizzare le atmosfere; in ogni caso la lettura è ben poco impegnativa, non occorre spremersi le meningi, è molto meglio lasciarsi andare, affidarsi alla narrazione per scoprire pagina dopo pagina un mondo di avventure, il che è l'ideale per trascorrere piacevolmente alcune ore.
Bernard
Cornwell (Londra,
23 febbraio 1944) dopo aver lavorato per anni alla BBC si è
dedicato alla narrativa e, oltre alla serie di romanzi avventurosi
ottocenteschi incentrati sul personaggio di Sharpe (I
fucilieri di Sharpe, La
sfida della tigre, Assalto
alla fortezza, L'eroe
di Trafalgar, Sharpe
all'attacco, Le
aquile di Sharpe e L'oro
di Sharpe),
pubblicati da Longanesi, ha scritto moderne avventure di mare (Scia
di fuoco e Figlia
della tempesta).
Ha
trovato la più fortunata delle sue ispirazioni nelle saghe di
avventure medioevali.
Dopo la trilogia di L'arciere del re (Longanesi, 2001), Il cavaliere nero (Longanesi, 2003) e La spada e il calice (Longanesi, 2004), ha dato vita a un'appassionante epopea ambientata tra l'Inghilterra e i mari del Nord durante il primo medioevo:
L'ultimo
re (2006), Un
cavaliere e il suo re (2007), I
re del Nord (2008), Il
filo della spada (2009), Il
signore della guerra (2010), La
morte del re (2012)
e Il
re senza dio (2014), La
congiura dei fratelli Shakespeare (2019), La
spada dei re (2021)
e La
conquista di Parigi (2023),
tutti pubblicati da Longanesi.
Alla saga di Excalibur
appartengono Il
re d'inverno e Il
cuore di Derfel,
ripubblicati da Longanesi, presso cui sono usciti anche L'arciere
di Azincourt, L'ultima
fortezza, L'ultimo baluardo.
Renzo Montagnoli

