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La montagna incantata, di Thomas Mann - Newon Compton Editori

La montagna incantata, di Thomas Mann - Newon Compton Editori

La montagna incantata

di Thomas Mann

Newon Compton Editori

Narrativa

Pagg. 736

ISBN 9788822791948

Prezzo Euro 14,90




Un viaggio iniziato per caso si trasforma in un'esplorazione profonda del tempo, della malattia e dell'anima europea.

Un'opera immortale, il capolavoro assoluto di Thomas Mann.

«Erano circa le otto, e ancora era giorno. In lontananza comparve un lago dalle acque grigie, dalle sue rive boschi di abeti scuri si arrampicavano sui pendii circostanti, si diradavano in alto e infine svanivano, lasciando scoperta la roccia nuda e avvolta di nebbia. Il treno si fermò in una piccola stazione, quella di Davos Dorf, come apprese Hans Castorp sentendo gridare fuori. Mancava poco all'arrivo.»


Un viaggio iniziato per caso si trasforma in un'esplorazione profonda del tempo, della malattia e dell'anima europea. Un'opera immortale, il capolavoro assoluto di Thomas Mann. Nel sanatorio Berghof di Davos, in Svizzera, la vita si mette in pausa e il tempo si dissolve. È in questo luogo, apparentemente lontano da tutto, che i pensieri e le curiosità intellettuali del giovane ingegnere Hans Castorp possono fiorire e prosperare senza limiti, anche grazie all'incontro con il variegato panorama umano costituito dagli altri ospiti della struttura: l'italiano Lodovico Settembrini, il gesuita Leo Naphta, la seducente Madame Chauchat e il cugino Joachim Ziemssen. Per Castorp, il soggiorno nel sanatorio diventa una vera e propria educazione spirituale, un'idea di futuro che passa attraverso la conoscenza della malattia e della morte, che lui fa appena in tempo a intuire, prima di essere nuovamente scaraventato nel vortice dell'esistenza – che per un giovane uomo, nell'Europa dei primi del Novecento, significa una cosa soltanto: la carneficina della Grande Guerra.



Thomas Mann (Lubecca, 6 giugno 1875 – Zurigo, 12 agosto 1955)
Dopo la morte del padre si trasferisce prima a Monaco con la famiglia, poi soggiorna con il fratello a Roma e Palestrina. Tornato a Monaco, lavora nella redazione del Simplicissimus, ma presto si dedica esclusivamente alla letteratura.
Il primo dopoguerra segna la sua definitiva affermazione, diventando massimo rappresentante della letteratura tedesca. Nel 1929 vince il Premio Nobel per la letteratura e pochi anni dopo decide di lasciare la Germania per trasferirsi prima nei Paesi Bassi e in seguito negli Stati Uniti dove rimane fino al 1952 per poi spostarsi in Svizzera.
Mann sin da subito imposta la problematica dell'isolamento dell'individuo di fronte alla società borghese, e porterà avanti tale questione in tutti i suoi romanzi e racconti. Decisivo per il suo sviluppo intellettuale diventa l'incontro con il pensiero nietzscheano, mentre nella qualità della scrittura subisce l'influenza dei grandi scrittori russi che si nota facilmente in uno dei suoi romanzi più importanti,
 Buddenbrooks: decadenza di una famiglia (1901).
Tra le altre sue opere ricordiamo  
Altezza RealeLa montagna incantataGiuseppe e i suoi fratelliTristanoLa morte a Venezia.