Plenilunio d’inverno, di Tiziana Monari
Plenilunio d'inverno di Tiziana Monari L'ho amata con una dolce dannazione la mia terra la malia della pervinca le colline degli ulivi che si propagavano verso il mare come una fiamma nel sole di gennaio in un gioco d'amore irraggiungibile ho accarezzato i loro fiori le olive umide di brina posate su una quiete dolce fremendo di piacere al tocco dei tronchi antichi in una confusione di luce e d'azzurro ho visto le foglie bislunghe degli ulivi cercando le viole che facevano capolino dentro i fossi tra l'infinito e il mare ho ascoltato tra i rami i canti degli usignoli nel tempo breve che saggiava i confini del giorno aspettando l'alba di un crepuscolo audace il sapore sobrio e svagato dell'olio tra le dita perdendomi in queste colline rosse E tutto intorno la neve nell'abbrivio dell'ultima luna i fiocchi che cadevano lenti morbidi in un continuo divenire. e solo il tramonto sulla torre antica nel plenilunio d'inverno e il vento col suo spirito guerriero che si posava su migliaia di ulivi riflessi nella bellezza del cielo a tarda sera.

