L’imbianchino, di Franca Canapini
L'imbianchino
di Franca Canapini
Puntuale
alle otto ogni mattina
cambio
camicia e pantaloni
stringo
pennelli come penne
e
scrivo lento la mia vita
Senza
rumore
dalle
otto alle quattro
di
ogni giorno di ogni anno
con
la pioggia e con il sole
carezzo
le pareti delle vostre abitazioni
mi
abbandono
tra
il bianco il rosato il giallo il verdolino
in
gesti trasognati
e
voi affannati andate
tornate
mangiate vi preoccupate
Perché
mi guardate strano?
Non
soffro e non sono felice
la
mia vita scorre piana
cancello
col pennello
il
vostro sguardo
i
sogni troppo arditi
la
fretta e la parola
scompaio
dentro il muro
non
ho progetti
conosco
il mio destino
essere
per tutta la vita un imbianchino

