Una visita dello Stato Etico Pensieri sul fascismo (1922-1926), di Benedetto Croce - Graphe.lt Edizioni
Una visita dello Stato Etico
Pensieri sul fascismo (1922-1926)
di Benedetto Croce
Graphe.lt Edizioni
Saggistica
Pagg. 94
ISBN 9788893722728
Prezzo Euro 9,50
a cura di Maurizio Tarantino e con testi di Claudio Carini
Benedetto Croce senza filtri: i suoi pensieri sull'ascesa del fascismo negli anni decisivi 1922-1926. Una testimonianza storica di straordinario valore documentario.
Una visita dello Stato Etico restituisce il pensiero autentico di Benedetto Croce sul fascismo attraverso le sue parole, senza mediazioni. Il volume, curato da Maurizio Tarantino, raccoglie 61 testi scritti tra il 1922 e il 1926, gli anni che segnarono la trasformazione dell'Italia da democrazia a dittatura.
Che cosa pensava davvero il grande filosofo napoletano del regime nascente? Come reagì intellettualmente e moralmente all'ascesa di Mussolini? Le risposte emergono direttamente dalla sua corrispondenza privata, dagli articoli pubblicati su “La Critica”, dai Taccuini di lavoro e da altre raccolte, comprendendo due testi inediti.
Ma questo libro pone anche una domanda più profonda: può la testimonianza di chi ha vissuto dall'interno il passaggio dalla democrazia alla dittatura insegnarci qualcosa sul presente? Le riflessioni di Croce, acuto interprete del suo tempo, illuminano i meccanismi attraverso cui una società può scivolare verso l'autoritarismo.
Il volume si rivolge a studiosi del pensiero crociano, storici del Novecento, insegnanti e lettori interessati ad approfondire questo snodo cruciale della storia italiana attraverso lo sguardo privilegiato di uno dei suoi protagonisti intellettuali.
Include un QR code per l'ascolto dei brani interpretati dall'attore Claudio Carini.
Benedetto Croce (Pescasseroli 1866 – Napoli 1952) è stato uno dei massimi intellettuali italiani del Novecento: filosofo, storico, critico letterario, uomo politico. Sopravvissuto al terremoto di Casamicciola del 1883, che gli tolse i genitori e la sorella, si formò a Napoli e si avvicinò al marxismo grazie ad Antonio Labriola, per poi approdare a un originalissimo neoidealismo di matrice hegeliana, noto anche come “storicismo assoluto”. Fondò nel 1903 la rivista La Critica, da cui diffuse la sua “filosofia dello spirito” e un pensiero fortemente incentrato sul valore etico della libertà. Fu oppositore del fascismo fin dal 1925 e, nel secondo dopoguerra, tra i promotori del Partito Liberale Italiano.
Tra le sue opere principali: Estetica come scienza dell'espressione (1902), Logica (1908), La storia come pensiero e come azione (1938). Fondò l'Istituto italiano per gli studi storici, attivo ancora oggi. La sua influenza ha segnato profondamente il pensiero e la critica italiani del XX secolo.
Approfondimenti
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