Morte di mio padre, di Daniela Raimondi
Morte di mio padre
di Daniela Raimondi
Il canto fa la notte e la consola.
Costruisce il sonno,
l'orco dalla lingua di fuoco,
il blu marino.
Una notte un uccello perse la strada nel cielo,
volò dentro la casa e chiamava nel buio.
Feriva le pareti, in cerchio, in cerchio
dentro la stanza di mio padre.
Mia madre capì.
Disse solo: “Papa e morto.”
La sua lingua, un sigillo.
Il suo nome era Marie Legrand
era nata a Rubaix in un giorno d'aprile.
Una notte un uccello le disse
che mio padre era morto.
Da quel giorno dormii nel suo letto
perché aveva paura del respiro di Dio.
Da La donna più vecchia del mondo - Marguerite (peQuod, 2025)

