I Malarazza, di Ugo Barbāra, edito da Rizzoli
I Malarazza
di Ugo Barbāra
Rizzoli Editore
Narrativa
Pagg. 496
ISBN 9788817182256
Prezzo Euro 19,00
Una saga familiare
Da un po' di tempo stanno prendendo piede dei romanzi storici le cui trame sono costituite dalle vicende di famiglie quasi sempre di una certa notorietā, spesso non limitati a un unico, se pur corposo volume, ma che prevedono negli sviluppi pių libri, quasi si trattasse di uno sceneggiato a puntate, Al riguardo l'autore pių noto č Stefania Auci con la sua saga dei Florio, famiglia siciliana, come del resto siciliana č anche la narratrice.
Sembrerebbe proprio che quest'isola sia il palcoscenico ideale per allestire queste storie, forse memori di quel gran capolavoro che č stato, e rimane, e che risponde al nome di Il gattopardo, uscito dalla penna felice di Tomasi di Lampedusa.
Un altro scrittore siciliano, per l'esattezza nativo di Palermo, č Ugo Barbāra, che ha provato a cimentarsi con le avventure di una famiglia dell'isola, i Montalto, partendo da una storia vera e confezionando un intricato romanzo che inizia in un'epoca di rivolgimenti, quale č quella della vigilia dell'impresa dei Mille, rivolgimenti pių nella forma che nella sostanza come avrebbe detto senz'altro anche il principe di Salina.
I Montalto non sono nobili, ma gente che vive agiatamente, sfruttando dapprima i loro terreni coltivati a vite e ulivo, e poi dedicandosi all'attivitā marittima. Tuttavia un'annata agricola, sfortunata, mette a rischio l'intero patrimonio e allora Antonio, il capofamiglia, ha l'intuizione di vendere la terra e in cambio, con il ricavato, di acquistare un brigantino, con cui andare a smerciare in Francia il proprio olio e il proprio vino.
I tempi perō sono cambiati e se si vuole restare sulla cresta dell'onda occorre cambiare aria, andare in nuovi luoghi, raggiungere quella che sembra la terra promessa: gli Stati Uniti.
Lungi dall'idea di fare un sunto dell'opera, sia per non condizionare il piacere della lettura, sia per il fatto che sarebbe estremamente difficile per i tanti fatti ed eventi che la caratterizzano, in questa sede preferisco cercare di evidenziare le impressioni che ne ho ritratto, precisando tuttavia che sono un po' restio dall'affrontare delle vere e proprie saghe con tanti personaggi che č facile confondere.
Ebbene I Malarazza č un romanzo storico che mi sembra altalenante, piacevole a tratti, greve e prolisso eccessivamente ad altri; l'autore tanto vuole narrare, con particolare riferimento agli eventi del periodo storico, perō secondo me con cosė tanti personaggi ce ne dā un'analisi superficiale, tanto che finiscono con il diventare ombre, benché abbiano ragion d'essere, essendo collegati gli uni agli altri. Forse non č un difetto perché soffermarsi di pių su ogni singolo protagonista avrebbe voluto dire aumentare a dismisura il numero delle pagine, ma č anche vero che cosė quando spariscono, per poi riapparire pių avanti nel volume, si fatica non poco a ricordare chi siano. E poi, cosė tanti personaggi secondari finiscono per appannare i due autentici primi attori, cioč Antonio Montalto e la moglie Rosaria.
Non č che stia cercando il pelo nell'uovo, perō sta di fatto che in questo romanzo emergono a mio parere i difetti delle narrazioni di queste saghe, che poi sono gli stessi che non me le fanno risultare gradite. Non metto poi in dubbio che ad altri il genere possa piacere, ma ho l'impressione di un dejā vu, con ascese, brevi consolidamenti e rovine, aspetto che contribuisce non poco al mio scarso gradimento.
Agli amanti di queste storie I Malarazza invece non potrā che piacere; per me, dopo un iniziale interesse, poi scemato con il caratteristico cliché del genere, ha rappresentato solo un passatempo che con il progredire della lettura ha finito tuttavia con l'annoiarmi.
Ugo Barbāra (Palermo, 21 ottobre 1969) č uno scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano. Ha scritto, tra gli altri, In terra consacrata (Piemme, 2009), candidato al Premio Strega, Le mani sugli occhi (Piemme, 2011) candidato al Premio Scerbanenco, e I Malarazza (Rizzoli, 2023).
Renzo Montagnoli

