I garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero, Un intrigo a Sestri Ponente, di Renzo Bistolfi, edito da TEA
I garbati maneggi delle signorine Devoto
ovvero, Un intrigo a Sestri Ponente
di Renzo Bistolfi
Edizioni TEA
Narrativa
Pagg. 240
ISBN 9788850240739
Prezzo Euro 16,00
Anziane zitelle investigatrici
Ecco un'altra storia di un mondo che non c'è più, scritta con garbo e intelligenza da Renzo Bistolfi. Corrono sempre gli anni ‘50, il luogo della vicenda è quello consueto, cioè Sestri Ponente dove nella via Privata Vassallo, su cui si affacciano diverse abitazioni, in un grande appartamento di una palazzina di cinque piani vivono le sorelle Devoto. Si tratta di tre signore anziane, zitelle, molto legate al loro mondo che sta scomparendo e che dividono la giornata fra casa e chiesa. E' un quartiere di gente non certo giovane, in una posizione invidiabile che attira l'attenzione di un immobiliarista, un uomo senza scrupoli che mette in atto qualsiasi sistema per poterselo accaparrare. E' un uomo che non si ferma di fronte a niente, che non esita ricorrere a metodi anche illegali, a giungere perfino a un sequestro di persona per realizzare i suoi scopi. Non ha fatto i conti però con le sorelle Devoto e con le loro attempate amiche.
Non vado oltre, per non svelare la trama di questo gradevole giallo, dove più della vicenda in sé contano i personaggi, la loro descrizione, le relazioni che intrattengono, il mondo in cui vivono legato alle tradizioni e a una visione della vita ben poco edonistica. E' indubbiamente una scoperta quella dell'Italia che era uscita da poco dalla guerra e che stava piano piano tornando a nascere, un'epoca in cui le relazioni umane erano la priorità, dove la gente si radunava il giovedì sera al bar che aveva un apparecchio televisivo per vedere Lascia o raddoppia, un mondo in cui ancora ci si aiutava e non si inseguivano feticci quali il guadagno non tanto per la necessità di vivere, ma come obiettivo unico e determinante.
In un quadro così la beata ingenuità delle signorine Devoto strappa più di un sorriso, anche perché sembra di vederle nei loro pomeriggi ricevere le amiche per un caffè e un biscotto insieme e un inevitabile chiacchiericcio senza malevolenza, ma come modo di condividere notizie che oggi non sarebbero degne di nota.
La penna dell'autore scorre con mano leggera sul foglio, in un ritmo costante che solo in determinate occasioni accelera, ma sempre senza strafare, e d'altra parte delle vecchiette mica possono mettersi a correre.
Si comincia a leggere con curiosità e pagina dopo pagina, appassionandosi, si arriva alla fine in qualche ora di puro e semplice svago, senza affaticarsi e senza doversi fermare a riflettere, immersi in un'atmosfera di un'epoca che pareva eterna, ma che in pochi anni sarebbe scomparsa, tanto da diventare un lontano ricordo.
Renzo
Bistolfi,
nato a Genova nel 1954, è stato uno scrittore
italiano. Appassionato di teatro, ha fatto l'attore in una
compagnia amatoriale. Dal 2007 ha cominciato a scrivere e pubblicare
le storie che lo hanno sempre appassionato, distinguendosi anche come
talentuoso narratore di audioblibri.
Fra
i suoi romanzi si ricordano: Il
fantasma della palazzetta (Lampi
di Stampa, 2010), I
garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero un intrigo a Sestri
Ponente (Tea,
2015), Il
coraggio della signora maestra (Tea,
2016), Le
spedizioni notturne delle Zefire (Tea,
2019), L'ultima
briscola (Tea,
2020), In
vacanza con la zia Colomba (Tea,
2023), Quel
signore così per bene. Ovvero, tanto rumore per nulla (Tea,
2024).
Renzo
Bistolfi si è spento nel 2024.
«Le
cose che invece mi affascinano sono i luoghi e il periodo storico in
cui faccio affluire la vicenda. Genova è la protagonista indiscussa
e le mura domestiche dei palazzi, assieme alle relazioni con i
personaggi, sono gli elementi indissolubili dei mie romanzi.» -
Renzo Bistolfi, Il Secolo XIX
Renzo Montagnoli

