Come il ginepro, la mia gente, di Juhani Aho - Edizioni Joker
Come il ginepro, la mia gente
di Juhani Aho
Edizioni Joker
Narrativa
Pagg. 170
ISBN 97888753661-8
Prezzo Euro 16,00
In questo volume si è fatto riferimento alla corposa edizione del 1921 di Katajainen kansani (Come il ginepro, la mia gente; prima edizione finlandese 1899), che contiene 44 testi di vario genere, a cui si è pensato di aggiungere sei Lastuja (Trucioli; prima edizione finlandese 1881) nell'edizione del 1920, per fornire un quadro più completo possibile del commento letterario dell'autore agli eventi sociali e politici dell'epoca. Le forme in cui si manifesta il talento di Aho come storico della contemporaneità sono soltanto all'apparenza “leggere”; vi si trovano allegorie naturalistiche, favole, scene dialogiche, racconti realistici, meditazioni liriche, satire e prose di viaggio. Questi testi rappresentano un documento letterario di straordinaria rilevanza storica, innanzi tutto per la loro immediatezza temporale. Aho non scrive con il distacco retrospettivo dello storico, ma nel vivo degli eventi: la maggior parte dei testi porta la data del 1899, l'anno stesso del Manifesto di Febbraio, un decreto che di fatto subordinava la legislazione finlandese agli interessi dell'Impero russo, minando l'autonomia che la Finlandia aveva gelosamente preservato per quasi un secolo. Questa contemporaneità conferisce ai racconti un'urgenza e un'autenticità che nessuna ricostruzione posteriore potrebbe eguagliare. Aho registra le reazioni a caldo, lo sgomento iniziale, la rabbia, poi la riorganizzazione della resistenza, trasformando la letteratura in cronaca emotiva di una nazione sotto assedio. Il lettore moderno può così accedere non solo ai fatti storici, ma al clima psicologico di quei mesi cruciali, alle speranze e ai timori che animavano i finlandesi mentre si decideva del loro destino.
Juhani Aho, pseudonimo di Johannes Brofeldt (1861-1921), è considerato uno dei fondatori della narrativa moderna finlandese. Nato a Lapinlahti e formatosi all'Università di Helsinki, fu protagonista di una stagione decisiva per l'affermazione del finlandese come lingua letteraria. La sua opera si distingue per la fine analisi psicologica dei personaggi e per la rappresentazione intensa della vita rurale, colta nel momento di transizione tra tradizione e modernità. Esordì con Rautatie (La ferrovia, 1884), testo innovativo per la sua prosa impressionistica, seguito da altre opere fondamentali come Papin tytär (La figlia del pastore, 1885) e Papin rouva (La moglie del pastore, 1893). In Juha (1911), ambientato in Carelia, Aho raggiunge una tragica intensità narrativa. Autore prolifico anche di articoli, racconti e bozzetti, è proprio nella prosa breve, come quella qui presentata, che il suo stile storico, narrativo e a tratti poetico trova la sua espressione più alta e compiuta.

