Il canto del fiume
Il canto del fiume
di Renzo Montagnoli
Nasco dove le vette
toccano il cielo
dove l'aquila vola
fin sulle nuvole,
poi scendo verso valle
saltellando giulivo
come un bimbo
che alla vita si apre.
Cresco, divento maturo,
conosco città e paesi
bagno campagne ubertose,
il mio diventa un canto d'amore
Sono io, il grande fiume
che incide la pianura,
che lento procede
fiancheggiato da pioppi.
Avanzo sicuro lungo le sponde,
rallento i miei passi,
non ho più fretta d'arrivare
laggiù m'attende il mare.
Là nell'azzurro di acque
vado a morire
ma presto risorgo
in un eterno fluire.
Da Valpadana

