Solo io e l’ombra, di Niculina Oprea, edito da Il Cuscino di Stelle
Solo io e l'ombra
di Niculina Oprea
Il Cuscino di Stelle Edizioni
Poesia
Pagg. 62
ISBN 9791256250011
Prezzo Euro 12,00
Alla ricerca dell'essenza di noi
Solo io e l'ombra è una raccolta composta da tre sillogi poetiche (Almost Black, The lives of the others, Final rehearseal) ed è il compendio di un processo complesso di approfondita analisi interiore. Premetto che non è una poesia che coinvolga dal primo verso, ma necessita che il lettore si soffermi, indugi, provveda a effettuare opportune riflessioni. Tuttavia già nel titolo, Solo io e l'ombra, si può cogliere l'essenza dell'intero testo, laddove l'ombra rappresenta la compagna fedele dell'individuo, nella sua funzione di immagine speculare interiore dello stesso. Nasce così, nella stesura dell'autore, una poesia caratterizzata da testi in larga parte brevi, caratterizzati da un elevato simbolismo e da un particolare e intenso richiamo evocativo. Al riguardo basti pensare a Notti insonni a Bucarest, caratterizzata da una serie di immagini evocative non fini a se stesse, ma introduttive di quel percorso di interiorità di cui ho prima accennato e che penso possa essere meglio compreso se si leggono tutti i versi che la compongono, e che a maggior chiarimento riporto di seguito:
Di notte Bucarest
si abbandona alle miriadi di luci
appese al cielo come collier
di perle scintillanti
agli occhi dei poeti capelloni e barbuti,
o dei poeti dalla testa rasata.
Nel cuore delle notti insonni
l'aria fresca si riversa nella stanza del poeta
colui che si nutre, delle parole, del nettare
l'aria fresca si annida tra
le pagine bianche
il turbinio dei pensieri aleggia sopra di loro
sempre più vorticoso.
Di notte
la città è inquieta come
un'ape regina
che non riposa finché
lascia l'alveare.
La caratteristica però più peculiare è data dal dialogo muto che l'autore instaura con l'ombra, che finisce con il diventare un alter ego dello stesso. In questo modo la ricerca non diventa un astruso monologo, ma si veste di un apparente realistico contatto con ciò che non si vede, ma che è l'essenza dell'individuo.
Si tratta indubbiamente di una poesia ad alto tasso filosofico e proprio per questo non facile, e nemmeno basata su strutture armoniche che potrebbero costituire un elemento capace di disturbare il percorso della comprensione. E' anche per questo che il ritmo è lento perché la riflessione e la contemplazione sono contrastanti con un andamento brioso, o comunque veloce.
In pratica ci troviamo di fronte a una poesia che è sì altamente simbolica, oltre che evocativa, ma che è tutta tesa a parlarci di quello che non è immediatamente visibile, cioè la sostanza di ognuno di noi.
Si tratta di una raccolta di sicuro interesse e che tuttavia necessità di una lettura attenta, e quindi non veloce, con pause frequenti per le inevitabili, ma anche finalizzate riflessioni.
Niculina Oprea, nata il 5 marzo 1957 a Melinesti, contea della Romania.
Si è laureata in Giurisprudenza ed è membro dell'Unione degli Scrittori Rumeni, dell'Associazione degli Scrittori di Bucarest e del PEN Club Romania.
Niculina Oprea vive tra Bucarest e Timisoara, ha due figlie, Gabriela e Lavinia.
Esordisce nel 1974 con poesie nel supplemento del quotidiano “Înainte” di Craiova e poi sulla rivista “Ramuri” (1982) con il nome di Ianina Prelcu.
Ha pubblicato numerosi libri di poesie e saggi in rumeno e in altre lingue, le sue poesie sono state tradotte in molte lingue. Ha ricevuto diversi premi per la sua opera.
Renzo Montagnoli

