Gli adorabili vecchietti, di Renzo Montagnoli
Gli adorabili vecchietti
di Renzo Montagnoli
Credo che ormai sia indubbio che la popolazione tende a invecchiare, sia per un miglioramento dell'alimentazione, sia per le cure mediche che tendono a contrastare tantissimi disturbi.
Si dice che una nazione con tanti anziani però è un problema, perché richiede un welfare costoso e oneri pensionistici elevati che non vengono adeguatamente compensati da contributi sui redditi di una popolazione attiva che risulta sempre meno, anche per una costante denatalità.
Non intendo però in questa sede parlare di problemi di questa portata notevolissima e di eventuali rimedi, ma di una complicazione in apparenza più lieve e che affligge gli anziani.
Particolarmente avvertita l'incapacità di molti che sono avanti con gli anni di servirsi dell'elettronica; non mi riferisco tanto a chi giochicchia con il pc, bensì al fatto che oggi come oggi funzioni prima semplicissime e basilari richiedono il ricorso o a un personal computer , o a uno smartphone. Per esempio per prenotare una visita medica specialistica o un esame è data sempre di meno la possibilità di recarsi di persona nella struttura scelta, ma è necessario provvedere in altro modo, o tramite pc, oppure, nel migliore dei casi, via telefono.
Beh, uno può pensare che in fondo prenotare via telefono sia un'agevolazione e allora invito a provare chiamando i numeri previsti; ci si accorge che occorre munirsi di santa pazienza, perché i tempi di attesa non sono brevi, a chiaro sintomo che se l'utente preferisce la telefonata è perché non in grado di servirsi del computer. E' vero che i nonnetti hanno quasi sempre figli o nipoti disponibili alla bisogna, ma sta di fatto che occorre disturbarli, disturbo che è ancora più gravoso perché si deve essere accompagnati il giorno della visita o dell'esame, quando anche si potrebbe ricorrere al servizio pubblico. Infatti il pagamento del ticket non può essere effettuato in contanti, ma con il Bancomat o la Carta di Credito. Di gente anziana, per intenderci oltre gli ottant'anni che sia dotata di questi strumenti di pagamento elettronico ce n'è purtroppo poca e allora è indispensabile la presenza di un familiare che ovviamente sia in possesso di carta di credito o di carta di debito. In questo caso sorge un altro problema e cioè che chi ha sostenuto il costo non è l'intestatario della prestazione; questi potrà scaricare il costo in denuncia dei redditi solo se la ricevuta del ticket porta il suo codice fiscale. A parte questo, che è fattibile, mi chiedo se sia costituzionale che non venga accettato il pagamento con moneta corrente, perché ho parecchi dubbi in proposito. Qui però finiamo in un campo giuridico che al vecchietto interessa poco, perché quello che gli importa è che non gli venga resa difficile la vita con nuove diavolerie, oltre a tutti gli altri problemi che lo assillano, primi fra tutti la scarsa salute e il reddito da pensione per lo più inadeguato o addirittura insufficiente.
L'impressione che ho ricavato è che la nostra società tolleri gli anziani, li consideri solo dei rami secchi, dimenticando che un giorno la vecchiaia arriverà per tutti.
Non è per difendere la categoria, ma i nonnetti, come a volte vengono chiamati quelli avanti con l'età, non solo sono la testimonianza di un passato di cui occorre avere consapevolezza, ma continuano a essere produttivi, curandosi dei nipotini quando i genitori sono al lavoro, consumando, meno che da giovani, ma in ogni caso contribuendo alla macchina produttiva della nazione.
Non dico che gli anziani debbano essere adorati, ma è giusto che siano rispettati, perché se il paese continua a esistere è anche per merito loro.

