Una farfalla di maggio, di Tiziana Monari
Una farfalla di maggio
di Tiziana Monari
Leggera come una farfalla di maggio
come un fiore ai margini di un prato
mi ha accarezzato un giorno la poesia
in un rincorrersi svagato ed inconsueto
con la dolcezza di consonanti lievi
il ritornare battente di aspre vocali
era un suono che soppiantava il gesto
un sentiero di un giardino che si biforca
una pausa, un respiro
un groviglio di suoni che si specchiavano l'uno nell'altro
un'ubriacatura di luci intermittenti
un meraviglioso traslato
era una ginestra che guardava il tramonto
una lama di luce scesa dal cielo
il mareggiare lontano
l'affronto notturno delle lampare
una luce cadente nella pioggia
sfumata da nuvole vaganti.
Leniva il vuoto che mi sentivo attorno
con la tiepida capacità della nostalgia
facendosi saltimbanco, giocoliere, prestigiatore
era l'abbaglio di un senso infinitamente perfetto
un accumulo di note dell'anima
che toglieva il dolore
impietosiva la ragione
la stanchezza dell'esistere
e diveniva canto corporale
l'invincibilità della passione
quasi un amore
dolce, sognante, irrinunciabile poesia.

