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La repubblica delle panchine

La repubblica delle panchine

La repubblica delle panchine

di Renzo Montagnoli



Vicino a casa ci sta un giardinetto

con quattro panchine all'ombra

ritrovo pomeridiano di quattro

vecchietti a cacciar


quella malinconia che sempre

è propria di un'età che

non concede sconti, che non fa

intravvedere un futuro luminoso.


S'inizia parlando di calcio,

di arbitri ingiusti o addirittura

corrotti, poi di malanni

che di certo non mancano.


Dopo un po' si sta zitti,

si riposa la voce e infine si passa

a discuter di politica, di problemi

comuni, di prezzi che salgono


e di pensioni che scendono,

di una vita che si fa sempre più

grama, dei rimedi necessari

ed è allora che ognuno vuol


fare un governo, lui stesso

ministro e propone riforme

scontate, che mai verranno

restando sempre nei sogni.


Si alzano le voci, ci si convince

che quanto proposto è quello

di una repubblica dei cittadini

e infine ancora accaldati si


levano le ancore fra uno scricchiolio

d'ossa e cavernosi scatarramenti.


Ognuno poi ritorna alla sua casa,

un passo dopo l'altro sempre incerto,

di nuovo solo nell'incedere, ma in

compagnia della ritrovata malinconia.


Da La vecchiaia