logo
homeRecensionisep
Il dubbio delle signorine Devoto, di Renzo Bistolfi, edito da TEA

Il dubbio delle signorine Devoto, di Renzo Bistolfi, edito da TEA

Il dubbio delle signorine Devoto

ovvero, Come spennare le oche senza farle gridare

di Renzo Bistolfi

TEA Edizioni

Narrativa

Pagg. 276

ISBN 9788850263523

Prezzo Euro 16,00



Le sorelle investigatrici



Quando un narratore si accorge che un personaggio da lui creato incontra i favori del pubblico è del tutto logico che continui a scrivere romanzi con quel protagonista. E' anche questo il caso di Renzo Bistolfi che ha indovinato le figure di tre sorelle zitelle piuttosto avanti con gli anni e che presentano la caratteristica di essere ognuna complementare delle altre. Però se Siria, Santa e Mariannin Devoto sono personaggi azzeccati, non sono da meno i comprimari e l'ambiente in cui si svolgono le vicende, per non parlare dell'epoca, fine anni ‘50 inizi anni ‘60, che così lontana oggi sembra assumere quasi le caratteristiche di un periodo mitico, del passaggio fra un'Italia in corso di rinascita dopo la fine di una guerra disastrosa e l'affacciarsi sulla scena di una nuova generazione, talmente diversa dalla precedente al punto di pensare di trovarsi in un paese differente.

Così i romanzi gialli di Bistolfi, scritti con una giusta dose di ironia, diventano, oltre che la testimonianza di un'epoca lontana, anche un interessante e piacevole passatempo; si legge senza che sia necessario spremere le meningi più di tanto in una trama dove sì ha importanza trovare il colpevole di un reato, ma in cui i personaggi e l'ambiente hanno il peso più rilevante.

In Il dubbio delle signorine Devoto si parte dall'omicidio di una non giovane infermiera che integra le sue finanze con qualche prestazione sessuale e il cui colpevole a tutti gli effetti sembrerebbe essere il consorte ubriacone, per di più reo confesso, per arrivare, con metodo, a una soluzione che in partenza era inaspettata, ma che poi, con il progredire della narrazione, acquista consistenza.

Entra in gioco l'indagine delle signorine Devoto che in pratica finiscono per consegnare nelle mani dei carabinieri il colpevole, la cui identità non giunge del tutto inaspettata. Come al solito, però, il libro non si apprezza tanto per la trama gialla quanto invece per i personaggi che vi si affacciano con in primis, ovviamente, le sorelle Devoto che sembra di vedere a spasso con i loro cappellini fuori moda e le borsette di marca, anche se un po' consumate, tre care arzille vecchiette che non possono che destare simpatia.

E poi c'è tutta vita di un quartiere, della via Privata Vassallo a Sestri Ponente, un microcosmo che sembra esistere a se stante, in cui il tempo pare essersi fermato, e forse è questo il desiderio dell'autore e cioè ritagliarsi un angolo di un mondo che è stato e che mai più ritornerà.

Da leggere, senz'altro.



Renzo Bistolfi, nato a Genova nel 1954, è stato uno scrittore italiano. Appassionato di teatro, ha fatto l'attore in una compagnia amatoriale. Dal 2007 ha cominciato a scrivere e pubblicare le storie che lo hanno sempre appassionato, distinguendosi anche come talentuoso narratore di audioblibri.
Fra i suoi romanzi si ricordano: 
Il fantasma della palazzetta (Lampi di Stampa, 2010), I garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero un intrigo a Sestri Ponente (Tea, 2015), Il coraggio della signora maestra (Tea, 2016), Le spedizioni notturne delle Zefire (Tea, 2019), L'ultima briscola (Tea, 2020), In vacanza con la zia Colomba (Tea, 2023), Quel signore così per bene. Ovvero, tanto rumore per nulla (Tea, 2024). 
Renzo Bistolfi si è spento nel 2024.
«Le cose che invece mi affascinano sono i luoghi e il periodo storico in cui faccio affluire la vicenda. Genova è la protagonista indiscussa e le mura domestiche dei palazzi, assieme alle relazioni con i personaggi, sono gli elementi indissolubili dei mie romanzi.» - Renzo Bistolfi, Il Secolo XIX



Recensione di Renzo Montagnoli