Infanzia, di Anna Cellaro
Infanzia
di Anna Cellaro
Abitavo
una pozzanghera:
specchio tremante
di cieli rovesciati.
Vi gettavo
una foglia, due sassi
— era veliero
era stella —
cosě l'acqua mi chiamava
per nome e io senza peso
mi scioglievo
nella sua calma.
Ora ho tasche piene di scadenze
e scarpe asciutte
ancora dentro mi cresce
quella cattedrale d'infanzia
dove un fango lucente
mi promette universi
e mi chiede carezze
di un lunghissimo racconto.
La CONFRATERNITA Letteraria di Daniele Giancane - OPUSCOLO DI POESIA a cura “Universitŕ della poesia J.R.Jiménez” (Marzo 2026)

