Racconti di Citrea, di Carmelo Sparacino - Editrice Genesi
Racconti di Citrea
di Carmelo Sparacino
Editrice Genesi
Narrativa
Pagg. 168
ISBN 9791281996885
Prezzo Euro 16,00
Attraverso
i
cinque racconti, lo Scrittore, che è anche docente di materie
umanistiche, ricostruisce l'identità territoriale e sociale della
Trinacria, ogni volta affrontando specifiche tematiche
caratterizzanti il variegato orizzonte culturale della Sicilia, ma
sempre congruenti a una cifra identitaria comune. Nella prima
novella, il tema è quello del confronto generazionale tra le due età
estreme di Razzudda e del vecchio padre di lei, Vicenzo Quattara, con
in mezzo i nipoti Antonia e il di lei pretendente Sarino, i quali
compiono la consueta fuitina organizzata
in famiglia. Nel secondo racconto viene splendidamente presentato il
cerimoniale sociale che innescò l'arrivo della televisione nelle
famiglie più benestanti, con gli inviti rivolti ad amici e parenti
di essere ospitati ad assistere il sabato alla trasmissione Il
Musichiere condotta
dalla gloria nazionale Mario Riva, con partecipazioni, tra gli altri,
di Fausto Coppi e Gino Bartali. La novella Il
funerale tratta
un tema -seppure totalmente reinventato- di tradizione gattopardesca
con le ambizioni di nobiltà e di mecenatismo di Achille De Pozzi
Neri, che trova una fortuna incommensurabile in una valigia di
sterline e che finirà per restituirla in eredità alla Regina
d'Inghilterra, di cui è divenuto Barone. Il tema trattato ne Il
Carrettiere rispecchia
più da vicino la tradizione del verismo di Capuana e del Verga,
sebbene sfugga alla logica pessimistica tipica del verismo, in quanto
Felicetto Semenza, nipote di un nonno carrettiere, riesce sia a darsi
un valido retroterra culturale sia a continuare il mestiere avito,
trasformandolo in una vincente società di autotrasporti, pur
mantenendo un culto storico delle tradizioni siciliane del famoso
carretto ornato da scene del ciclo cavalleresco e
carolingio. Metanoia -chiave
conclusiva dell'intero volume- è l'invito dei due compari
Concetto e Cateno a “cambiare mente attraverso una profonda
trasformazione interiore”, che, però, verrà offesa e aggredita
dalla delinquenza organizzata di stampo mafioso.
Il libro
affascina dalla prima all'ultima pagina, ed è avvalorato da
un'appendice in funzione di glossario che fornisce la versione
italiana di molti vocaboli della lingua siciliana.
Sandro Gros-Pietro
Carmelo
Sparacino è nato a Roccalumera (Messina) nel 1946
e risiede ad Alessandria dal 1970.
Laureato in Scienze Politiche
presso l'Università degli Studi di Torino.
Pensionato, dopo
una vita trascorsa da insegnante di Discipline Giuridiche ed
Economiche presso Scuole Secondarie di Secondo Grado. Ha ricoperto la
carica elettiva di Presidente del Distretto Scolastico.
È stato
formatore in Corsi sulla Sicurezza del Lavoro.
È stato anche
giornalista pubblicista iscritto all'Ordine Nazionale dei
Giornalisti. Ha pubblicato su riviste articoli riguardanti aspetti
della Storia dell'Unione Europea.
Dal 1975 al 1995 ha
ricoperto in Alessandria incarichi istituzionali elettivi, quali:
Consigliere comunale, Presidente di Commissione della Pubblica
Istruzione e Cultura del Comune, Componente del Comprensorio,
Presidente del Consorzio Comprensoriale Trasporti, comprendente 124
Comuni associati.
Trascorre da sempre le estati con la moglie
Marcella nella sua amata Nizza di Sicilia, dove è chiamato Meluccio,
affettuoso vezzeggiativo usato in ambito parentale e dai
conoscenti.
Padre di Rossana e di Andrea e nonno appassionato di
tre nipoti: Mario di quattro anni, Chiara di dodici e Gabriele di
quattordici.

