Un fermaglio di perle, di Donatella Nardin
Un fermaglio di perle
di Donatella Nardin
Un fermaglio di perle
abbandonato con noncuranza
sul davanzale come l'inudibile
gelo sceso tra noi.
Difficile al vivere vero
il sopravvivere, nella colpa
di esistere testimoniare
la propria innocenza
con due boccioli
infilati a raggiera tra i denti.
Campanula accoccolata tra
gli alisei, dal nero più nero
spremere profumi gloriosi
privi di senso ancora.
Da L'occhio verde dei prati (Fara, 2023)

