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  Poesie  »  Nuovi percorsi espressivi  »  O sole mio 24/06/2006
 

Caruso la cantava,

mentre dalla miseria

la gente fuggiva.

Poche cose nel fagotto,

stretti sottocoperta,

puzze di sudore,

una cosa sola cercavano:

il sogno di un mondo senza

fame, dove la povertà fosse

solo un ricordo lontano.

E i bastimenti partivano,

qualcuno affondava,

ma Caruso sempre cantava.

 

Sono passati gli anni,

Caruso non c'é più,

son rimaste solo la canzone

e tanta fame.

Altri bastimenti partono

da spiagge africane,

altre genti,

stessa fame.

A terra arrivano in pochi

E l'unico canto è quello del mare,

un lamento sommesso,

un pudore celato,

per chi dalla vita

ha avuto solo dolore.

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 010022539 »