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  Poesie  »  Generica  »  Alisan mia! 02/06/2013
 

Ricordate Il canto di Alisan? Una donna attende il ritorno dalla guerra del marito disperso, fra speranza e rassegnazione.

Ecco questa poesia completa la prima con un sublime atto d'amore.

 

 

Alisan mia!

di Renzo Montagnoli

 

 

Invochi il mio nome

ti illudi che io sia

ancor in questo mondo

magari disperso

senza memoria

a vagar per lande deserte.

 

E invece son ombra

fra tenebre

senz'albe e tramonti

in un regno di morti

senza pi tempo.

 

Ma il tuo cuore che freme

l'avverto ogni istante

una tremula luce

che la mia notte rischiara

ma che m'addolora nel vederti soffrire.

 

E' questo tuo amore

cos disperato

un esile filo

nell'implacabile fato

un lieve legame al mondo dei vivi

 

e se anche qui non c' pi memoria

il tuo dolente ricordo

di quel che io fui

che va oltre ogni confine

supera monti scoscesi

 

vince il tempo

che per te implacabile scorre

in una vita non vita

senza oggi n domani

solo ieri e solo ci che stato.

 

Ed l'amore

che ormai ti sostiene

quell'amore che ti fa sognare

t'illude che un giorno

io ricompaia gridando il tuo nome

 

Alisan mia, sono tornato!

Ma da qui non esce nessuno

son mani che si tendono

per ritornare nel tempo

ma la vita lontana

 

talmente lontana

che nemmeno si scorge

e se anche il ricordo

sostiene il mio essere niente

voglio che tu viva

che la memoria si appanni.

 

Voglio che io resti un lontano ricordo

qualcosa che c' stato

e poi non c' pi

una brezza di vento

che come ha toccato il tuo cuore

ha rincorso le nuvole

sempre pi in l

un puntino piccolo piccolo

che si perso allo sguardo

talmente lontano e talmente veloce

che tu ti chieda

se veramente c' stato.

 

 

Da Canti celtici II

 

 

 

 

 
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