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  Poesie  »  Generica  »  Le risposte 04/11/2013
 

Le risposte

di Renzo Montagnoli

 

 

Correte, amici!

Venite ad ascoltare

chi da un lungo viaggio è ritornato.

Son stati giorni e notti

lontano dalla casa

per boschi oscuri

e lande desolate.

Son partito ai primi soli

dopo i freddi dell'inverno

con la bisaccia mezza vuota

ma il cuore colmo di speranza.

Ora vi ritrovo sotto un cielo grigio

che annuncia l'umido autunno.

Sapete bene perché sono andato

perché qui vi ho lasciato.

Tanto, la sera nella stalla

ne abbiam parlato

e foste voi a suggerirmi

di chieder al grand'uomo

a quello che dei druidi

é il più saggio

e che dimora a mille leghe

oltre l'orizzonte

oltre quei monti

la dove il cielo mai finisce.

Ebbene, gli ho parlato

a nome mio e a nome vostro:

Perché ogni cosa ha sempre un fine?

Perché il tempo d'ogni uomo

scade sempre inesorabile?

Perplesso m'ha guardato

un poco ci ha sopra ragionato

e poi è venuta la risposta

più semplice di quel che m'aspettavo

una sferzata al cuore

un dolore lacerante

che rimbomba nella mente.

Amici miei,

noi siam qui a parlare,

a tribolare in una vita

sapendo che un giorno tutto cesserà.

E la risposta, mi chiederete voi?

M'ha detto solo, con tono rassegnato:

se la sapessi non sarei qui

a cogliere nei dolori delle gambe

nel respiro più affannoso

i segni di un inevitabile declino

i sintomi che il mio tempo

è prossimo alla fine.

Ma perché dobbiam finire?

l'ho subito implorato.

E allora stanco, con voce rotta

ha chiesto a me:

E perché dobbiamo iniziare?

Perché siam nati?

L'ho guardato e sono uscito

era l'ora del tramonto

d'un giorno che lento moriva

e nel buio che cominciava a calare

ho compreso tutto quanto:

la morte è il prezzo che paghiamo

affinché viviamo.

 

Da Canti Celtici II

 

 

 

 

 
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