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  Poesie  »  Generica  »  Il lungo fiume 16/01/2015
 

Il lungo fiume

di Renzo Montagnoli

 

 

Morti ormai tutti gli dei,

dimenticati per uno solo,

resta lui a scorrere silente,

tranne il mormorio dell'acqua

contro le rive verdeggianti.

Nelle notti di plenilunio

l'orecchio attento pu˛ udire

la voce grave e possente del fiume.

╚ un canto maestoso che parla

d'un passato di genti devote

che innalzavano altari per calmare le sue ire,

o immolavano vitelli per ringraziarlo dei suoi doni,

quella linfa vitale a cui attingere

per dissetare i campi e far crescere il grano.

Quel fiume Ŕ la vita e portava la vita,

ma ora uomini avidi celano in lui

le sozzure del mondo, il pattume della civiltÓ.

Non Ŕ pi¨ tempo di armonie,

non c'Ŕ pi¨ rispetto per noi,

e le putride acque sono l'immagine

di un'umanitÓ senza sogni,

senza memoria e senza futuro.

 

Da Canti celtici (Il Foglio, 2007)

 

 

 
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