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  Poesie  »  Generica  »  Una sirena 18/03/2016
 

Una sirena

di Renzo Montagnoli

 

 

Lugubre è il suono nella sera,

lacerante e che strazia il cuore.

Qualcuno sta di certo male

e l'ambulanza veloce corre

in gara con la morte.

Ho provato anch'io

a viaggiare nella lettiga

ricordo però appena il suono

immagini confuse

con il respiratore

che insufflava ossigeno

e mi seccava le fauci

l'infermiere che mi sorrideva

ma  che ntanto diceva a chi guidava

Presto, che altrimenti lo perdiamo.

L'arrivo in ospedale

il trasferimento veloce alla terapia intensiva

ancora ossigeno e aghi infilati nelle braccia

e il suono amorfo del misuratore

del battito cardiaco.

Non pensavo a nulla

tutto mi sembrava lontano

anche la vita che combatteva con la morte

ma nelle orecchie mi era rimasto

il suono lacerante di una sirena

di qualche giorno prima

e a quello correva il mio pensiero

a quell'altra vita in pericolo.

Mi son chiesto allora

se ce l'avesse fatta

e mentre pensavo e ripensavo

la macchina del battito cardiaco

cominciava a tirar fiato

più che a correre a camminare.

Su quel tu tu tu mi addormentai

e solo l'alba, con la sua luce viva,

mi risvegliò da un lungo e forse eterno sonno.

La vita su questo mondo riprendeva

e anche la mia usciva dal buio della notte.

 

Da La pietà

 

 
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