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  Poesie  »  Generica  »  Migrazioni 21/11/2017
 

Migrazioni

di Renzo Montagnoli



La bruma

che accompagna i miei

passi mattutini

sa di muschio

di erba stanca e morente.

E’ l’emblema di una stagione

in cui stilla umidità ogni cosa

e le mie vecchie giunture

scricchiolano,

quando addirittura non si bloccano.

Eppure, la campagna

immersa in questo sudario

ha il fascino

di un vecchio che ripensa al passato

mentre s’avvia alle brine invernali.

Lontani sembrano i richiami

degli uccelli che si raccolgono

per l’ultimo balzo verso

terre più ospitali

per sorvolare il torrido deserto

e approdare a oasi sognanti.

Là, il loro canto si mischierà

a quello di giovani berbere

un inno alla clemenza di una natura amica.

Ah, se potessi con voi volare

librarmi in alto alleggerito

dal peso di una vita

che mi porto appresso

e di cui tutti gli anni sento!

Mi piacerebbe con voi

planare sulle oasi

rinfrescarmi nell’acqua

che sorge spontanea

unire il mio canto antico

al vostro e a quello degli indigeni

un lampo di luce

nel buio di una vita

che lenta si spegne.


Da La pietà




 
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