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  Poesie  »  Generica  »  No alla guerra 29/03/2006
 

Membra divelte, crani scoperchiati,

 

cuori trafitti in petti squarciati,

 

corpi ustionati, vite spezzate,

 

riposano il sonno eterno

 

del non ritorno alla realtà.

 

Speranze, amori troncati,

 

sogni soffocati da quell'unica tragedia

 

che da sempre si chiama guerra.

 

Finalmente uguali, finalmente soli,

 

non li vediamo, non li sentiamo,

 

ma il loro grido muto risuona nel cuore

 

di chi ancora crede all'umanità.

 

Mai più guerre, mai più infamie,

 

mai più il sordido interesse di pochi,

 

e non è retorica a dir che siam tutti fratelli,

 

perché le roboanti parole sono solo di chi

 

non ha pietà, di chi esalta i vuoti significati

 

di patria e onore, comodi simulacri

 

per rinnegare la verità.

 

Non c'è che un popolo,

 

non c'è che una terra,

 

non c'è che una comune identità:

 

la libertà d'essere tutti fratelli e uguali,

 

e solo questa è l'umanità.

               

 

                 

 

 

 

 
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