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  Recensioni  »  La ballerina del Gai-Moulin, di Georges Simenon, edito da Adelphi 11/03/2018
 

La ballerina del Gai-Moulin

di Georges Simenon

Traduzione di P.N. Giotti

Edizioni Adelphi

www.adelphi.it

Narrativa romanzo

Collana gli Adelphi – Le inchieste di Maigret

Pagg. 148

ISBN 9788845910456

Prezzo Euro 10,00


Indagini a Liegi


Decimo romanzo con protagonista Maigret La ballerina del Gai Moulin è un giallo del tutto atipico, presentando un intreccio complesso, un groviglio vero e proprio e per dipanarlo il nostro commissario, nella speranza di una mossa falsa di un omicida, dovrà prima farsi rinchiudere in prigione, come presunto colpevole, poi addirittura mettere in scena un finto suicidio nel commissariato di polizia di Liegi, città in cui si svolge l’intera vicenda e che, guarda caso, è dove è nato Simenon.

Ma La ballerina del Gai Moulin, per certi aspetti, pur restando un poliziesco, ha in serbo una prima parte da autentico noir con due soggetti verso cui è indirizzata la sottile e approfondita analisi psicologica dell’autore.

Se l’atmosfera e l’ambientazione sono impeccabili, tuttavia si deve lamentare una struttura abbastanza debole, con una trama che avrebbe meritato ben maggiori attenzioni e che invece finisce con il determinare uno sviluppo traballante della vicenda, quasi che a un certo punto fosse scappata di mano a Simenon. Si arriva certo alla conclusione, a Parigi, da dove era partito Maigret,

ma è un po’ stiracchiata, così che il romanzo merita più per lo sfondo, per le caratterizzazioni, per le atmosfere, che per l’aspetto poliziesco vero e proprio. Poco male, tuttavia, perché così è possibile cogliere le altre qualità dell’autore, fermo restando che la lettura rimane nel complesso soddisfacente.




Georges Simenon, nato a Liegi nel 1903, morto a Losanna nel 1989, ha lasciato centonovantatre romanzi pubblicati sotto il suo nome e un numero imprecisato di romanzi e racconti pubblicati sotto pseudonimi, oltre a volumi di «dettature» e memorie. Il commissario Maigret è protagonista di 75 romanzi e 28 racconti, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1972. Celebre in tutto il mondo, innanzitutto per le storie di Maigret, Simenon è anche, paradossalmente, un caso di «scrittore per scrittori». Da Henry Miller a Jean Pauhlan, da Faulkner a Cocteau, molti e disparati sono infatti gli autori che hanno riconosciuto in lui un maestro. Tra questi, André Gide: «Considero Simenon un grande romanziere, forse il più grande e il più autentico che la letteratura francese abbia oggi»; Walter Benjamin: «… leggo ogni nuovo romanzo di Simenon»; Louis-Ferdinand Céline: «Ci sono scrittori che ammiro moltissimo: il Simenon dei Pitard, per esempio, bisognerebbe parlarne tutti i giorni».



Renzo Montagnoli


 
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