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  Recensioni  »  Maigret e l'informatore, di Georges Simenon, edito da Adelphi 10/05/2018
 

Maigret e l’informatore

di Georges Simenon

Traduzione di Eliana Vicari Fabris

Edizioni Adelphi

www.adelphi.it

Narrativa romanzo giallo

Collana gli Adelphi – Le inchieste di Maigret

Pagg. 154

ISBN  9788845926686

Prezzo Euro 10,00


Un Maigret sotto tono


Ho notato che quando Maigret ha a che fare con la malavita perde molto del suo smalto, perché è come se Simenon dimenticasse la sua caratteristica di essere un acuto analizzatore della psiche umana. Anche Maigret e l’informatore non sfugge alla statistica e ne esce un poliziesco che presenta inoltre il difetto di far conoscere anzitempo al lettore il nome dell’assassino e pertanto l’indagine si estrinseca esclusivamente nella ricerca delle prove per incastrarlo, ricerca invero un po’ faraginosa e non del tutto supportata dalla logica. Inoltre i gangster sono i malavitosi che ben conosciamo e che sembrano prodotti di una unica fattrice e, come se non bastasse, è presente il classico triangolo amoroso, alla base di tanti delitti, fra in quali anche questo. In buona sostanza Simenon nel romanzo privilegia l’intreccio, tuttavia un po’ debole, e si dimentica di tutte quelle caratteristiche che hanno fatto di lui quel grande scrittore a tutti ben noto. Per esempio c’è la ricerca di un individuo che si sviluppa a Parigi fino a Montmartre e questa sarebbe stata l’occasione per descrivere il quartiere degli artisti non come da cartolina, ma l’occasione non è stata colta; sì, Maigret si agita, si muove, in auto e addirittura in aereo, ma è un protagonista sotto tono, un commissario quasi anonimo, senza quei guizzi di umanità che così spesso lo contraddistinguono. Il libro si legge, certo, ma la delusione non è poca e così anche questo viene cassato fra quelli non riusciti di Simenon, pochi per fortuna in verità.



Georges Simenon, nato a Liegi nel 1903, morto a Losanna nel 1989, ha lasciato centonovantatre romanzi pubblicati sotto il suo nome e un numero imprecisato di romanzi e racconti pubblicati sotto pseudonimi, oltre a volumi di «dettature» e memorie. Il commissario Maigret è protagonista di 75 romanzi e 28 racconti, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1972. Celebre in tutto il mondo, innanzitutto per le storie di Maigret, Simenon è anche, paradossalmente, un caso di «scrittore per scrittori». Da Henry Miller a Jean Pauhlan, da Faulkner a Cocteau, molti e disparati sono infatti gli autori che hanno riconosciuto in lui un maestro. Tra questi, André Gide: «Considero Simenon un grande romanziere, forse il più grande e il più autentico che la letteratura francese abbia oggi»; Walter Benjamin: «… leggo ogni nuovo romanzo di Simenon»; Louis-Ferdinand Céline: «Ci sono scrittori che ammiro moltissimo: il Simenon dei Pitard, per esempio, bisognerebbe parlarne tutti i giorni».



Renzo Montagnoli




 
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