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  Recensioni  »  La modista, di Andrea Vitali, edito da Garzanti 15/03/2019
 
La modista

Un romanzo con guardia e ladri

di Andrea Vitali

Garzanti Libri

Narrativa romanzo

Pagg. 385

ISBN 9788811672821

Prezzo Euro 12,00


Inutilmente complicato


Certo che Andrea Vitali è uno strano autore, un regolarista nello scrivere romanzi esclusivamente d’evasione che ogni tanto presenta qualche picco qualitativo, compensato però dai non rari, ma nemmeno frequenti, picchi negativi. Uno di questi casi in cui lo scrittore è andato sotto la media è rappresentato proprio da questo intitolato La modista, che modista non è, perchè la piacente signora Anna Montani ha un negozio di stoffe a Bellano. Diventa difficile parlare della storia anche per sommi capi, tanto è intricata e complessa con guardie che si ubriacano, ladri che non rubano, siparietti a sfondo sessuale, in un groviglio in cui è difficile districarsi, tanto che non c’è riuscito nemmeno Vitali con un finale che, anziché chiudere una storia, la prolunga all’infinito. Se, nonostante tutto, ho sopportato questa situazione fino alla fine, proprio quella “non soluzione” più che lasciarmi l’amaro in bocca mi ha fatto imbestialire e guardate che per farmi imbufalire ce ne vuole, deve essere uno stillicidio continuo. Che volete che vi dica, deluso dalle pagine precedenti ho sperato inutilmente in un tardivo riscatto, ma questo non solo non è arrivato, ma ha dimostrato che in questo lavoro Vitali non deve avere avuto le idee tanto chiare; magari si è divertito a complicare una vicenda che è il risultato di più trame che ora procedono parallele, ora si sfiorano, senza tuttavia mai congiungersi, ma poi, nella foga dello scrivere, ha perso il filo e non si è più raccapezzato, al punto che deve aver detto fra sé che era ora di smettere, di dare un taglio e taglio è stato, talmente riuscito bene da irritarmi.

Di conseguenza, non mi sento proprio di consigliarne la lettura.



Dopo aver frequentato «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, Andrea Vitali si laurea in medicina all'Università Statale di Milano ed esercita la professione di medico di base nel suo paese natale. 
Scrittore molto prolifico, ha esordito nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore, ispiratogli dai racconti di suo padre; nel 1996 ha vinto il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il grande successo lo ha ottenuto nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane 2004). 
Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà; nel 2009 il Premio Boccaccio e il Premio Hemingway. 
Tra i numerosi romanzi, ricordiamo: nel 2011 La leggenda del morto contento Zia Antonia sapeva di menta. Nel 2012 Galeotto fu il collier Regalo di nozze. L'anno successivo escono Le tre minestre, lungo racconto autobiografico edito da Mondadori-Electa e Di Ilide ce n'è una sola. Nel 2014 Quattro sberle benedettePremiata ditta Sorelle Ficcadenti Biglietto, signorina!; nel 2015 La ruga del cretino, scritto con Massimo Picozzi, Le belle Cece, La verità della suora storta, Quattro schiaffi benedetti, Un amore di zitella (tutti editi da Garzanti). Nel 2016 Nel mio paese è successo un fatto strano (Salani), Le mele di Kafka (Garzanti) e Viva più che mai (Garzanti).
Da ricordare che con il romanzo Almeno il cappello (edito nel 2009 da Garzanti) Andrea vitali ha vinto il Premio Casanova, il Premio Isola di Arturo Elsa Morante, il Campiello sezione giuria dei letterati ed è stato finalista al Premio Strega.
I suoi libri, pubblicati in Italia da Garzanti, sono stati tradotti in molti paesi, tra cui la Turchia, la Serbia e il Giappone. 


Renzo Montagnoli

 
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