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  Recensioni  »  I piccoli fuochi, di Ben Pastor, edito da Sellerio 27/03/2019
 
I piccoli fuochi

di Ben Pastor

Sellerio Editore Palermo

Narrativa romanzo giallo

Pagg. 543

ISBN  9788838935732

Prezzo Euro 15,00



Indagine in Bretagna




Sarà per la pioggia che cade di frequente, o anche per l’atmosfera onirica di cui è impregnato, ma I piccoli fuochi è un romanzo che si stacca decisamente da quelli che ho letto finora, scritti da Ben Pastor e con protagonista l’Ufficiale dell’Abwher Martin von Bora. Questa volta, di stanza a Parigi, viene inviato in Bretagna per indagare sul misterioso omicidio della moglie di un ammiraglio tedesco e, come se non bastasse, per cercare di capire che cosa sia andato a fare là un capitano dell’esercito, dal nome assai famoso, Ernst Junger. La trama non è delle più semplici, anzi è decisamente complessa e intricata, anche perché a quell’omicidio se ne aggiungono altri due e Bora dovrà ricorrere a tutte le sue ben note capacità per arrivare alla soluzione del caso, aiutato anche da un medico francese e, soprattutto, da Ernst Junger. E’ inutile e anche irrispettoso che cerchi di spiegare altro della vicenda, veramente ad alta tensione, perché quel che mi preme evidenziare è l’atmosfera, in cui accanto a piccoli accenni a riti celtici predomina un senso di oppressione con notti che sembrano occasioni per passeggiate di fantasmi, scricchiolii, squittii che potrebbero far pensare ad animali, ma anche a oscure presenze. Nell’esecuzione degli omicidi, nel ritrovamento dei corpi e nell’aspetto dei cadaveri si inserisce una tensione che richiama quel senso delle tenebre come fonte di ogni pericolo, come immersione totale in uno spazio non più terreno che è proprio del gotico. Non siamo nella scia di Il castello di Otranto di Horace Walpol o di Frankenstein, di Mary Shelley, ma poco ci manca, e questo aggiunge un ulteriore motivo di interesse per un romanzo che, nonostante la lunghezza (ben 543 pagine) come si inizia a leggere non si vorrebbe mai smettere. Per il resto trovano conferma le notorie capacità di Ben Pastor di descrivere i personaggi, di pervenire a validi approfondimenti psicologici, non tralasciando per la figura del capitano von Bora il tradizionale dilemma del militare, vale a dire quel conflitto interiore certamente non infrequente in tempo di guerra fra la propria coscienza e il senso del dovere. Come noto, questo contrasto è sempre presente nelle opere della serie, ma in questa mi sembra più sfumato, più teso a privilegiare le reazioni umane a fronte di chi commette gravi colpe, magari spinto da un grosso torto subito. Senza venir meno al senso dell’onore e ai suoi obblighi di soldato Bora dimostra che sotto quell’aspetto controllato e freddo si cela un cuore che è capace di capire, ma senza esimersi dal punire.

I piccoli fuochi è un bel romanzo, sicuramente meritevole di essere letto.



Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico.

Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013), La strada per Itaca (2014), Kaputt Mundi(2015), I piccoli fuochi (2016), Il morto in piazza (2017) e La notte delle stelle cadenti (2018).
Premio Flaiano 2018.


Renzo Montagnoli

 
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