Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
 

  Recensioni  »  Il legato romano, di Guido Cervo, edito da Piemme 20/01/2021
 
Il legato romano

di Guido Cervo

Edizioni Piemme

Narrativa romanzo storico

Pagg. 479

ISBN 9788838487880

Prezzo Euro 5,90



Ai confini dell’impero



Nel 275 d. C. l’impero romano inizia a mostrare la sua decadenza con imperatori che durano dall’alba al tramonto e con i confini che diventano permeabili alle frequenti e rovinose incursioni dei barbari. Anche lungo il Reno la situazione è in ebollizione e una grande coalizione di tribù germaniche si appresta a invadere la Gallia; le forze romane sono decisamente poche e insufficienti, ma occorre resistere nell’attesa di un auspicato, anche se incerto e lontano soccorso da Roma. Incaricata di questa impresa quasi disperata è la XXII legione, quella agli ordini del legato Valerio Metronio. Così, su un palcoscenico di terrore e di sangue si sviluppano le vicende di tanti protagonisti, delle loro esistenze, dei loro amori, uomini e donne che in gran parte ritroveremo negli altri due romanzi della trilogia, di cui Il legato romano è il primo. Si potrebbe dire che con questo volume Guido Cervo ha inteso effettuare la presentazione dei suoi personaggi, tutti di fantasia, benchè si muovano in un’ottica storica in cui gli imperatori e le grandi battaglie sono esistiti veramente. C’era il rischio di scrivere una lunga carellata di nomi con le loro caratteristiche, ma per fortuna l’autore li presenta di volta in volta nell’ambito di una narrazione in cui diventano protagonisti di eventi. Così facciamo conoscenza già all’inizio di Valerio Metronio quando le sue truppe assaltano Ildivasio, un grosso villaggio dei barbari Suardoni, in cui si è rifugiato Arbogaste, il capo della bellicosa tribù; nella circostanza il legato nota fra le prigioniere una donna di rara bellezza, Idalin, di cui si invaghisce; via via salgono sul palcoscenico altri personaggi, romani e barbari, brava gente e pessimi soggetti, capi militari e capi civili, tutti attenti a recitare la loro parte con abilità e accortezza, senza predominare e mettere in ombra chi li ha preceduti o li seguirà.

Comunque, l’autentico grande protagonista è lui, il legato romano, di umili origini, che ha fatto carriera nell’esercito, fedelissimo a Roma, onesto e concreto, abile condottiero, ma non privo di umanità, una dote non frequente in un militare del grande Impero.

A Cervo va dato atto di essere riuscito sapientemente a far convivere autentiche vicende storiche con quelle di fantasia, a tutto vantaggio del piacere della lettura, senza dimenticare che ha cercato di esporci anche le ragioni dei nemici di Roma; certo, per alcuni aspetti, fra i quali il progressivo innamoramento di Valerio Metronio per Idalin, che da schiava la renderà liberta per poi sposarla, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un feuilleton, ma molto equilibrato e avvincente, un pregio questo assai notevole e che è il segreto del successo che ha avuto il romanzo.


Guido Cervo vive e lavora a Bergamo. È autore di romanzi di successo, tutti pubblicati da Piemme, tra cui "La trilogia del Legato romano", che ora viene riproposta, nel suo primo volume, in una nuova versione, la serie Il Teutone e due romanzi che affrontano i tragici conflitti mondiali del Novecento: Via dalla trincea e Bandiere rosse, aquile nere.


Renzo Montagnoli


 
©2006 ArteInsieme, « 010834537 »