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  Recensioni  »  Imperatrix. Elena, Costantino e la croce, di Edgarda Ferri, edito da Mondadori 07/02/2024
 

Imperatrix.

Elena, Costantino e la croce

di Edgarda Ferri

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

Storia

Pagg. 158

ISBN 9788804606581

Prezzo Euro 18,50



Tanto con poco



Dopo aver letto questo libro occorre riconoscere a Edgarda Ferri un´ulteriore capacità e cioè quella di scrivere un´opera in presenza di notizie biografiche limitate. Sì, perché Flavia Giulia Elena, madre di Costantino, è un personaggio di cui non si sa molto, nel senso che le fonti sono poche e tutte legate alla figura del ben più noto figlio. Le origini, invece, sembrerebbero acclarate ed erano senz´altro umili, in quanto di professione stabularia, cioè locandiera dell´epoca, ma considerata, grazie anche ai buoni uffici della Chiesa cattolica, una buona donna, un´eccezione, vista la cattiva fama di chi svolgeva quel lavoro. Fu inoltre artefice del ritrovamento della Croce del Cristo durante un pellegrinaggio in Terra Santa e anche per questo venne santificata, fermo restando che il maggior pregio era l´aver messo al mondo colui che non solo agli inizi legittimò il diritto dei cristiani di professare liberamente la propria religione, ma che poi la consacrò religione ufficiale dello stato. Nell´impossibilità di scrivere un´accurata biografia, Edgarda Ferri ricorre, per introdurre l´argomento, a un artificio, alla scena di un pittore, Piero della Francesca intento a dipingere un affresco nella cappella del coro di San Francesco ad Arezzo mentre discute con un frate dell´oggetto dell´opera, il famoso polittico della leggenda della vera Croce, dove compaiono, fra altri, sia Costantino che Elena. Un po´ poco, si potrà dire, e non si sbaglierebbe, e allora Edgarda Ferri, nel mentre con le scarne notizie su Elena imbastisce un racconto, ricorre alle risultanze storiche per descrivere l´epoca, i protagonisti delle lotte intervenute dopo le dimissioni dell´imperatore Diocleziano nel contesto della tetrarchia in cui era stato diviso l´immenso impero romano, fra le quali non poteva mancare quella fra Costantino e Massenzio, da tutti ben conosciuta nella conclusione con la battaglia di Ponte Milvio e il famoso prodigio della Croce in cielo "in hoc signo vinces".

In questa coesistenza, che spesso si intreccia, fra romanzo storico e saggio storico si snoda il lavoro di Edgarda Ferri e riesce a interessare il lettore che se arrivato all´ultima pagina forse non ha appreso molto sulla figura di Elena, però di certo ha le idee un po´ più chiare del periodo confuso della tetrarchia.

Si potrà obiettare che Edgarda Ferri ha scritto di meglio, ed è vero, però con lo scarno materiale a disposizione ha fatto molto e questo è senz´altro il pregio che dobbiamo riconoscerle per questo libro.




Edgarda Ferri è nata a Mantova e vive e lavora a Milano. Scrittrice, saggista, giornalista ha esordito nel 1982 con Dov´era il padre, un romanzo che rimane tuttora un ritratto fondamentale e un punto di riferimento per un´intera generazione. Ha pubblicato inoltre, Contro il padre (1983), La tentazione di credere (1985), Il perdono e la memoria (1988), Luigi Gonzaga (1991), Quello che resta di Cristo dopo 2000 anni (1996) e, per Mondadori, Maria Teresa (1994), Giovanna la Pazza (1996), Io, Caterina (1997), Per amore (1998), L'ebrea errante (2000), Piero della Francesca (2001), La grancontessa (Le Scie, 2002), Letizia Bonaparte (2003), L'alba che aspettavamo (2005), Il sogno del principe (2006), Rodolfo II (2007), Uno dei tanti (2009).



Renzo Montagnoli


 
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