Oltre il sipario
di AA.VV.
a cura di Giuseppe Gambini
Immagine di copertina e disegni all’interno
di Antonia Perrini
Albus Edizioni
www.albusedizioni.it
Poesia antologia
Pagg. 112 – CXIV
ISBN 9788896099308
Prezzo € 12,00
Il Teatro è Vita e la
Vita è Teatro, così Giuseppe Gambini ha voluto sotto intitolare questa
antologia poetica da lui curata e ora fresca di stampa per i tipi della Albus Edizioni,
opportunamente inserita nella collana Le
parole per te.
Non è un caso se il poeta, napoletano d’origine,
ma milanese d’adozione, ha inteso rendere omaggio a una sua vecchia e
costante passione, vale a dire la rappresentazione teatrale, da lui da anni
coltivata, anche se l’intento va oltre le semplici parole, si articola più in
là del palcoscenico, andando a cercare, a esplorare in un mondo metaforico che
appunto è Oltre il sipario.
Infatti, se vogliamo ben guardare, tutta la nostra vita ci vede al
contempo protagonisti e spettatori, con un interscambio dei ruoli del quale
nemmeno ci accorgiamo. E non è sempre detto che qualora facciamo parte
dell’anonimo pubblico non siamo in effetti i più
incisivi attori, muovendoci in silenzio nell’ombra del palcoscenico, figure che
non si notano, che non appaiono alla ribalta, ma che sono lì, servono, sono
necessarie, come i macchinisti, gli scenografi, il regista.
Ognuno ha un suo ruolo ben preciso, perché la vita si compone, si
scompone, come le pietruzze di un mosaico, e se una c’è è
perché esistono le altre, in un’interdipendenza di cui nemmeno ci accorgiamo se
non quando qualcuno viene a mancare, una comparsa, anzi un attore che si
allontana in silenzio per sfumare dietro le quinte del palcoscenico della vita.
Gambini ha scelto bene le poesie, in modo da presentare una
varietà di liriche che, nel tema, hanno la dignità della loro diversità.
Si va così dalle quattro pareti in cui si consuma ogni sera il
dramma della vita, lirica opera dello stesso Gambini all’ultima danza, che
muore col sogno, di Gloria Venturini, passando per
l’esplicito sipario della vita, di Giuseppina Iaccarino,
e per i tasselli ribelli di un pianoforte, di Antonella Marseglia.
Cosa resterà di questa commedia dell’esistenza?
Forse il rimpianto di aver recitato un copione che abbiamo per
forza dovuto accettare.
E’ una bella antologia, varia e veramente interessante, e quindi
senz’altro da leggere.
Gli
autori
Giuseppe Gambini, Renzo Montagnoli, Rita Pagliara,
Gloria Venturini, Anna Maria Consolo, Fernando Ciriolo, Geo Vasile,
Annabella Mele, Carmelo Di Pena, Maria Pia De Martino, Giambattista
Bergamaschi, Davide Niero, Paolo Meneghini, Maddalena
De Leo, Mattia De Poli, Adele Bevacqua, Salvatore
D’Aprano, Giuseppe Vetromile, Liliana Arena, Antonio Beozio, Cristiano Maria Carta, Antonella Marseglia, Marzia Cabano, Maria
Chiara Quartu, Valeria Tomasulo,
Nicoletta Corsalini, Agnese Monaco, Fernando Antonio Buccelli, Giuseppina Iaccarino,
Andrea Bertolaso, Marco Managò, Mariapia
Altamore, Roberto Marzano, Ludovica Mazzuccato, Michela Del Priore, Milvia
Lo Forte, Alessia Mocci, Marina Bisogno, Ivana Mereu,
Anna Gala.
Il
curatore
Giuseppe Gambini nasce a Torre del Greco (NA) nel 1948,
ma da oltre 30 anni vive e fa il pensionato a Garbagnate Milanese. Da giovanissimo, aldilà della
professione esercitata, si è sempre interessato di teatro e poesia, recitando e
scrivendo un po' di tutto. Per il teatro, nelle vesti di regista, di solito
presenta lavori di autori contemporanei poco conosciuti, non disdegnando autori
noti. Per la poesia e la narrativa solo da alcuni anni ha partecipato ad alcuni
concorsi nazionali, riscuotendo premi e menzioni varie. Sinora ha pubblicato
solo una silloge "L'amaro caffè della Vita", il cui ricavato l'ha
devoluto in beneficenza. Alcuni suoi testi sono presenti in diverse antologie
letterarie e su alcuni siti letterari
Renzo
Montagnoli