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  Editoriali  »  Un consiglio per i doni natalizi 17/11/2006
 

Un consiglio per i doni natalizi

 

So bene che sono un po' in anticipo e che a Natale manca più di un mese, ma questo è un periodo in cui spesso la gente pensa a che regalo fare. E' una tradizione quella dei doni, che trae origini dagli omaggi dei tre magi oltre duemila anni fa, ma che da una decina di lustri è diventata, per effetto delle spinte consumistiche, un vero e proprio obbligo, snaturando così la spontaneità dell'atto propria di epoche passate e che costituiva, talora, un segno di riconoscenza, ma più sovente l'auspicio di un nuovo anno più prospero e sereno. Se in quelle epoche il regalo era più povero e spesso consisteva in un alimento (in campagna la classica gallina), oggi si cercano le cose più originali possibili, con il rischio non infrequente che il ricevente le abbandoni in un cassetto, o, peggio, le getti nell'immondizia.

C'è però una tipologia di dono, di costo non elevato, ma di valore notevole e che lascia il suo segno nel tempo: un libro.

Non dico che si debba acquistare solo dei libri, ma nella strenna natalizia almeno uno non dovrebbe mancare. E mi sembra che il Natale possa costituire anche l'occasione, per il non abituale lettore, per omaggiarsi quel volume che spesso e volentieri si è ripromesso di acquistare, prima o poi.

Un libro, soprattutto se buono, offre tantissimo: basta che ci pensiamo un attimo.

Nelle fredde sere d'inverno, al caldo nelle nostre case, invece di rincretinirci di fronte a spettacoli televisivi sempre più scadenti, immaginatevi comodamente seduti in poltrona intenti a leggere un libro, magari con a fianco la persona amata intenta alla stessa funzione, oppure, se avete dei figli, piccoli, figuratevi impegnati nel declamare loro qualche fiaba o qualche filastrocca. Impossibile? No, basta che lo vogliamo, basta che decidiamo con la nostra testa e non con quella di altri che, attraverso lo schermo, ci impongono, nel loro interesse, la visione di una realtà che è quanto di più lontano può essere dalla realtà stessa.

La lettura di un libro apre alla mente orizzonti sconfinati, educa allo spirito critico, ovviamente purché il libro non sia spazzatura e purché si sappia come si deve leggere. A proposito di quest'ultima osservazione, raccomando sempre che la lettura di un libro debba costituire un appagamento che coinvolge tutti i sensi, perché, con la fantasia che un valido autore riesce a muovere, possiamo vedere a nostro modo lo svolgimento della trama, in una serie di immagini che si susseguono come in un film, possiamo persino figurarci di sentire i personaggi che parlano o addirittura percepire i profumi di certi paesaggi bucolici.   

Quindi, così come sorseggiamo un ottimo cognac, dobbiamo centellinare la lettura di un libro, fermandoci ogni tanto a fare anche alcune considerazioni, come, per esempio, una piccola analisi dello stile dell'autore, oppure dando un sereno giudizio delle pagine trascorse, ipotizzando magari lo sviluppo di quelle future. Tutto questo, però, deve avvenire non con la frenesia di ogni giorno, anzi quella dobbiamo dimenticarla, perché un libro è un'opera d'arte, è il frutto di un lavoro, spesso lungo, di un autore che, ancor prima di pensare al successo, vuole aprire al mondo gli intricati sentieri della propria mente e intende donarsi tramite le pagine di un volumetto rilegato.

Leggete ai più piccoli le fiabe, le filastrocche, perché realizzerete un passo importantissimo nella loro vita: lo sviluppo della fantasia, anche attraverso la fonetica, e la dimostrazione dell'attenzione che rivolgete loro, diventando sempre di più il punto di riferimento in questo mondo.

E' un modo per educare, non solo i nostri figli, ma anche noi stessi.

Cosa leggere?

Per i bimbi più piccoli ho già detto, per quelli più grandi, in rapporto all'età, si può passare dai romanzi di avventura anche a qualche classico che possa essere facilmente assimilabile.

E per voi?

Potere leggere tutto, però stando attenti alle scelte. Nelle librerie e anche su Internet i titoli sono migliaia, le opere valide meno.

Diffidate dai best seller, il cui successo è spesso frutto solo di una martellante campagna pubblicitaria (ovviamente ci sono le dovute debite eccezioni). Per orientarvi nella scelta considerate i generi che preferite, ascoltando poi anche i consigli di un amico appassionato di lettura o del vostro libraio, e se non frequentate abitualmente le librerie, su Internet potete trovare diversi siti su cui vengono pubblicate recensioni, quasi sempre disinteressate. Al riguardo, in calce  riporto i link di alcuni di questi.

Anche su Arteinsieme ci sono delle impressioni di lettura che ho scritto personalmente; non sono molte, perché c'è un'impossibilità tecnica, oltre che economica, di leggere l'immensa mole dei libri in commercio. Tuttavia, come ho già precisato in un'altra riflessione, tenete presente che io non ho letto così pochi libri quante sono le recensioni, che scrivo solo per quelli che mi sono piaciuti. Quindi queste sono il frutto di una cernita non così ristretta, nel senso che mi piace un libro ogni cinque che leggo.

Può darsi che i miei gusti, i miei canoni estetici, il mio concetto di scrittura non rientri nella media e proprio per questo allora consiglio di vedere anche le recensioni pubblicate da altri siti Internet.

Resta un fatto: non importa che vi piacciano solo i noir e non gli altri generi (e questo discorso vale per qualsiasi tipologia), ma quel che conta è che cerchiate sempre il meglio e, soprattutto, che leggiate poi con animo aperto.  

 

 

http://www.kultunderground.org/

 

http://www.athenamillennium.it/

 

http://www.librando.net/dev/index.asp

 

http://www.operanarrativa.com/

 

http://www.kultvirtualpress.com/index.asp

 

http://www.narrativanuova.com/index.html

 

http://www.poetare.it/

 

 

 

 

 

 
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