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  Editoriali  »  Anche il “Buonismo” necessita di una logica sana e costruttiva, di Lorenzo Russo 25/04/2016
 

Anche il “Buonismo“ necessita di una logica sana e costruttiva

di Lorenzo Russo

 

 

Basta con il buonismo senza limite, esercitato per essere un buon cristiano!

Essere cristiano non significa perdonare tutto a tutti, bensì comportarsi in maniera di non danneggiare il prossimo, quando questi agisse in buonafede e correttamente.

La messa in pratica del cristianesimo dovrebbe comportare una condotta di vita che faciliti il sorgere di una società serena e pacifica.

Per effettuarlo bisogna riferirsi costantemente a regole etiche, morali e civili che si fondino sulla responsabilità, solidarietà e corretta spartizione del reddito prodotto, ma anche sull'esame continuo della loro validità nel trascorrere del tempo, in cui mi sembra chr tutto muti per essere rivolto al miglioramento o al peggioramento.

Il cristianesimo non può e non deve essere passivo verso chi non vuole comprendere il suo vero significato, di essere portatore di civiltà, cioè di progresso mentale e spirituale, in quanto la vita si svolge in terra e non lassù nel cielo.

Visto così, non si può affermare che sin dal suo inizio siano stati fatti dei grandi progressi, e questo perchè i popoli hanno sempre lasciato fare a chi si era attribuito il diritto di esercitare il predominio su tutto e tutti.

Da qui noto come sia necessario coinvolgere le scienze filosofiche, umanistiche, psicologiche e sociali, promuovendo corsi di istruzioni per tutti i cittadini di questo mondo.

Istruzione ed educazione, rivolti ai fini di buona condotta e convivenza, sono, a mio parere, il fondamento del successo globale umano.

Che senso ha il rivolgere lo sguardo verso il cielo nell'attesa di trovare la soluzione delle ristrettezze umane, quando il vero Dio del Creato è nell'uomo stesso, creato a sua somiglianza!

Mi è chiaro che si abbia finora prevalentemente r on modo errato supplicato un Dio, affinchè intervenga miracolosamente in favore del supplicante per liberarlo delle sue ristrettezze cognitive e sensitive, quando invece è lui stesso che dovrebbe essere promotore di una svolta miglioratrice nel costrutto sociale e civile.

Seguore il motto aiuta te stesso che ti aiuterà Dio significa trovare la soluzione dei problemi esistenziali nelle proprie capacità creative, perchè è in esse che si manifesta l'origine divina dell'uomo.

È colpa del cittadino stesso quando la società in cui vive arretra in ogni campo delle sue attività.

L'avidità, l'egoismo e l'opportunismo sono i più grandi vizi che colpiscono l'uomo, in quanto sono capaci di distruggere la società e con essa il singolo stesso.

Con riferimento all'ondata di immigranti ci tengo a precisare che sia indispensabile aiutarli dopo che sono stati fatti i dovuti accertamenti riguardanti la veridicità della loro precaria situazione di vita, la sicurezza dei cittadini ospitanti e conseguentemente la loro idoneità ad integrarsi.

Mi sembra anche necessario elargire gli aiuti in forma di credito, del quale si possa chiedere un giorno il relativo rimborso, totale o parziale secondo delle possibilità acquisite dall'immigrato.

Ad ogni modo nessun regalo, per non creare fraintendimenti e/o occasioni di sfruttamento degli ospitanti che già sono messi severamente alla prova.

Insomma anche la carità deve fondarsi su un progetto educativo e istruttivo, ed infine non si deve dimenticare che è venuto il tempo per chiunque di prendere le redini della vita nelle proprie mani.

Scappare e lasciare agli altri la soluzione dei conflitti in casa non è segno di coraggio civile.

Quando la politica è in mano di chi non intende esercitarlo per il bene collettivo, è dovere di ogni cittadino organizzarsi per ottenerla, anche quando costasse la sua vita.

Solo un'efficace opposizione è in grado di costringere le forze politiche ed economiche a dirigere le loro azioni per soddisfare le vere necessità e i veri diritti dei cittadini.

Senza di essa le forze del potere fanno politica per come se il popolo fosse ineducabile, non istruibile.

Si tratta qui per loro di conservare il potere, al quale permettono l'accesso a una sola ristretta cerchia di promuovibili, nel senso di cooperanti, onde non avere troppi pretendenti al loro trono.

Religione e stato determinano da sempre chi ha il diritto d'accesso.

Per gli altri non rimane che la fuga nel menefreghismo, nella frode nel loro piccolo ambito e nella preghiera a un Dio della salvezza.

Per fortuna ci sono gruppi isolati che operano all'infuori di questo schema, per cui potrebbe un giorno realizzarsi una vera mutazione dell'attuale sistema di sfruttamento in ogni ambito delle attività umane.

Considerando che una svolta definitiva ed efficace richiederebbe l'azione unita di tutti i popoli, non mi stupisce che nell'ambito delle istituzioni internazionali si faccia ben poco.

Di fatto i strapagati funzionari, diplomatici, ecc. si limitano a fare lunghe chiacchiere senza che si arrivi a una buona conclusione. Fossero pagati di meno e in rapporto al successo raggiunto si otterrebbe di più.

L'istruzione è il fondamento della coscienza popolare, è l'unica arma capace di mobilitare i popoli per un nuovo risorgimento mondiale in grado di spodestare i poteri esistenti.

È il caso nel quale ognuno sarebbe chiamato a dare il suo supporto, come fecero nel passato i nostri nonni e bisnonni, che misero a rischio la loro vita per l'ideale di libertà e uguaglianza di diritti per e i propri discendenti.

Scappare da un conflitto non rappresenta la soluzione migliore, mentre restare e opporsi all'ingiustizia e oppressione è un dovere civile.

Chi vive unicamente per “sopravvivere“ non riconosce che la vita è a volte una battaglia che ognuno deve affrontare per guadagnarsela.

E qui sorge il dilemma tra l'uso della forza o il sacrificarsi nel non volerla usare.

A mio giudizio e per incrementare le possibilità di successo ritengo sia meglio sostenere il buonismo controllato dalla ragione, quale frutto di un processo produttivo nell'ambito sociale e civile, quindi fondato sulla responsabilità dell'individuo, invece che aspettarsi un dono dall'Alto, che poi verrebbe malinteso e creerebbe un caos generale non più controllabile.

Questo è il mio augurio, perchè sarebbe un prodotto dell'uomo, creato grazie alle sue caratteristiche divine.

Eppure, sebbene fosse un buon metodo di sviluppo, potrebbe nascondere il pericolo che l'uomo non sia ancora idoneo per la sua realizzazione, alla pari dei tentativi del passato che, sorti per creare fratellanza e giustizia, generarono invece le tremende dittature che conosciamo.

Da qui il concetto del ricorso storico, nel quale l'uomo girovaga da un polo all'altro senza trovare una soluzione definitiva dei suoi problemi esistenziali.

Da qui a ognuno la sua vita e la sua focalizzazione in essa.

Buonismo sì, ma non quello irrazionale, perchè incontrollabile e insostenibile nel breve tempo in cui dovrebbe realizzarsi.

La vita è fatta di errori, alcuni dei quali potrebbero essere evitati se l'uomo riuscisse a controllare meglio la sua natura rivolta al male.

Chi ci crede è un idealista, utopista, in quanto la vita è e sarà sempre in mano alle forze diaboliche in conflitto con quelle del bene.

Il voler essere buono e generoso sta qui in conflitto con la realtà quotidiana fatta di elevati rischi e costi.

I tanti volontari vanno elogiati per il grande buon impegno che esercitano, ma è lecito porsi la domanda sulla copertura dei costi, in quanto sono elevatissimi. Lo stato, cioè la comunità dei cittadini, non è sempre in grado di sostenerli, perchè è già deficitario fino all'osso e fin troppi cittadini vivono in stato di semi- povertà fino a vera povertà.

È lecito domandarsi se i volontari si impegnerebbero così tanto anche quando dovessero sostenere almeno una parte dei costi, nel senso che chi pretende debba anche sopportare le spese.

Mi sa che qualcosa non quadri, nel senso che ci sia qualcuno o meglio qualche organizzazione, infiltrata nei quadri del potere statale e religioso, che ci guadagni sopra, mentre lo stato sta a guardare e il cittadino deve arrangiarsi.

Perchè, mi chiedo, non si è ancora arrivati a un chiarimento e soluzione ?

 

 

 
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