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  Editoriali  »  Ricordando la mia e la nostra cara amica Graziella Cappelli, di Piera Maria Chessa 05/05/2021
 
Ricordando la mia e nostra cara amica Graziella Cappelli

di Piera Maria Chessa



Graziella è andata via nel settembre dello scorso anno. Lo ha fatto con discrezione, in punta di piedi, con grandissima dignità, perché lei era così.
Oggi è una giornata speciale per la nostra Italia: il 25 aprile, giorno della Liberazione. Una data che nessun italiano per bene può dimenticare, e ieri, che era la vigilia, ne ho parlato un po’, proprio per non dimenticare.
Ma questo giorno lo ricordo e lo ricorderò anche perché è la data di nascita di Graziella.
Il 25 aprile del 1945 nasceva una bambina minuta, con due occhi luminosi, uno sguardo penetrante e una cascata di capelli neri meravigliosi. Credo che fosse già molto bella.
Io non la conobbi allora, non ero ancora nata, ma tanti anni dopo, sì, per questo mi piace immaginarla così anche in quel momento.
La sua vita, almeno per un tratto, non è stata molto facile, però a lei ha regalato qualcosa di straordinario: la passione per la scrittura, sia in versi che in prosa. Mi pare di aver capito che uno dei suoi nonni avesse la stessa passione, è molto probabile quindi che sia stato lui a trasmettergliela.
Graziella ha scritto tanto, sua figlia Lara ne è testimone, ed è anche grazie a lei che su facebook possiamo continuare a leggere testi già noti ma anche inediti.
Manca molto la sua presenza, i suoi versi così incisivi, la sua prosa che talvolta diventa poesia. Manca la possibilità di guardare ancora la natura con i suoi occhi sempre attenti, lei che la osservava minuziosamente, e così bene la descriveva e la “viveva”. Manca il suo grande affetto per gli animali, i gatti , in particolare, ma anche l’empatia, il suo modo di abbracciare quell’umanità che chiamiamo “bella”, dove non esiste la cattiveria, e anche la severità nell’esprimere con schiettezza giudizi negativi su ciò che nella società non le piaceva.
Io ho avuto modo di chiacchierare al telefono con lei, di raccontarci un po’ di cose. Aveva una risata cristallina, ed essendo toscana, una parlata molto simpatica e coinvolgente. Davvero un bel ricordo.
Sono passati un po’ di mesi da quando non c’è più, ma il dispiacere è ancora grande, e lo sarà sempre.
Ci sono, per fortuna, delle persone così speciali che attraversano la tua vita lasciandoti in dono tante cose belle, mi ritengo fortunata, perché di persone così ne ho incontrato alcune, e devo dir loro grazie per i doni che mi hanno fatto e non mi abbandonano più. Una di queste è indubbiamente Graziella.
Ho due libri scritti da lei, uno in versi e l’altro in prosa, entrambi molto cari, così come mi sono care le due dediche che mi ha lasciato.
Oggi sarà anche lei a raccontare di sè.

Buon compleanno, Graziella.


Le rondini

Sono tornate
a sorvolare
la casa di pietra
ai margini del bosco.

S’apre il cielo
ai garriti
di frecce piumate e
tra le fronde inverdite
riecheggiano
altri gridi
altri frulli.

Esulta il cuore
spalanca finestre
ad aria nuova
si fa piccolo nido
negli anfratti
del muro a sud
si accoccola.

Mi manchi…

Mite Morgana
mantello
morbido
magico
musicale
miagolio.

Micia mia
migrata
mistica
memoria
melanconica
m’avvolge.

(Dalla raccolta “Nel palazzo dell’ombra – Poesie“, di Graziella Cappelli – Ibiskos Editrice Risolo)


https://pieramariachessa.wordpress.com/


 
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