Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
 

  Editoriali  »  Letteratitudine: quando il blog è un patrimonio comune, di Renzo Montagnoli 28/02/2009
 

Letteratitudine: quando il blog è un patrimonio comune.

 

di Renzo Montagnoli

 

 

La cultura, ovvero la diffusione della conoscenza, può essere attuata in svariati modi, ma spesso risulta essere il frutto di una fonte a cui altri si abbeverano, senza lo stimolo di accendere un indispensabile spirito critico che apporterebbe ulteriori benefici  al graduale processo di apprendimento.

Così a scuola si insegna, spiegando, quello che è scritto su un libro e nei programmi televisivi il messaggio viene fiondato nell'etere a spettatori per lo più attenti a recepirlo passivamente.

Dove non esiste dialettica, dove non ci sono opposti pareri, la cultura diventa così uno strumento di potere, al punto che, al limite, può avvenire che solo inutili chiacchiere vengano additate come concetti da assimilare in un perverso procedimento di sottoacculturamento.

Ci sono, però, altri mezzi che permettono un processo cognitivo di carattere critico con il quale chiunque è in grado di formulare ipotesi sulla veridicità o meno di certe affermazioni, contribuendo addirittura, con proprie proposizioni, a un allargamento del discorso con anche un approfondimento mai inutile.

Questo mezzo stupefacente, ancora al momento libero da campagne vessatorie, è rappresentato da Internet e nell'insieme delle tante case della rete i blog sono di fatto un valido strumento per lo scambio di opinioni.

Il livello di questi punti d'incontro può essere poi più o meno elevato, così come la serietà dei gestori e dei moderatori.

Una realtà di indubbio valore e interesse è costituita da Letteratitudine, il blog fondato e condotto da Massimo Maugeri.

La letteratura in generale, gli aspetti critici della stessa, la dialettica intelligentemente introdotta sono le caratteristiche peculiari che fanno di questo blog uno dei migliori in assoluto in campo culturale.

Al riguardo ho ritenuto opportuno di intervistare il suo ideatore, affinché possiate comprendere che ci troviamo di fronte a una splendida realtà. Per quanto ovvio, una vostra partecipazione, in uno scambio sereno di idee, non potrà che costituire l'occasione di un ulteriore crescita per ognuno di noi.

  

 

Intervista a Massimo Maugeri, dominus di Letteratitudine (http://letteratitudine.blog.kataweb.it/).

 

 

Com'è nato Letteratitudine e con che scopo?

 

Letteratitudine nasce nel settembre del 2006; ma la sua origine, più che da uno scopo, è dovuta a una mia banale esigenza: quella di comunicare. Avevo voglia di incontrare gente con cui condividere il mio amore per i libri e la letteratura… e magari scambiare quattro chiacchiere. Per ragione familiari avevo difficoltà a spostarmi da casa. Così ho pensato a Internet ed è nata l'idea che sta alla base di questo blog: creare un luogo d'incontro virtuale tra scrittori, lettori, librai, critici, giornalisti e operatori culturali.

 

 

Il blog si è sviluppato notevolmente e, benché tu abbia dei collaboratori, anche piuttosto noti, penso ti impegni non poco.

Come riesci a conciliare lavoro, famiglia e gestione di Letteratitudine?

 

Con molto sacrificio e una grande organizzazione. Ho rinunciato definitivamente alla televisione, per esempio… ho sottratto un po' di ore al sonno e alla mia scrittura. Insomma, qualche rinuncia e un po' di stanchezza… ma non me ne pento.

 

 

Nella precedente domanda ho scritto che Letteratitudine si è sviluppato notevolmente, diventando un punto di riferimento su Internet per gli appassionati di letteratura.

Hai in animo qualche iniziativa particolare per dare ancor più lustro alla tua iniziativa e, in caso affermativo, puoi anticiparci qualche cosa?

 

Le idee non mancano; manca il tempo per realizzarle, semmai. Però un paio di idee forti per quest'anno ce le ho. Ti posso anticipare che ho intenzione di “internazionalizzare” il blog. E tra un po' partirà l'edizione 2009 del “Letteratitudine book award”: una via di mezzo tra un gioco e la parodia di un premio letterario. Nel post dell'anno scorso (vinse Cormac McCarthy con “La strada”) l'adesione fu sorprendente e il numero dei commenti sfiorò quota 1600.

 

 

Visto che ti trovi in un punto privilegiato, da cui puoi osservare meglio problemi e tendenze, qual è la tua opinione sull'odierna letteratura italiana?

 

Rispondere in maniera sintetica è davvero difficile. Credo che il panorama letterario sia molto variegato. Oggi si pubblica tanto, tantissimo (certamente di più rispetto ai decenni precedenti) e si legge poco (anche se noto qualche incoraggiante segno di risveglio in questa direzione). Io tendo a essere ottimista per natura e credo che di libri buoni se ne continuino a pubblicare anche oggi. Mi riferisco a libri destinati a rimanere e a “fare” la storia della letteratura nazionale. Ma è davvero difficile indicare, oggi, con certezza, chi resterà e chi finirà nel “dimenticatoio”. Il tempo, come sempre, darà il suo responso.

 

 

La Camera Accanto, la sezione dove si può parlare di tutto, anche non di letteratura, presta il fianco a interventi che possono esulare le norme di un civile comportamento. Devo dire che, tranne qualche caso sporadico, l'autocontrollo dei frequentatori è apprezzabile. Però, ci sono sempre dei rischi che la discussione possa trasformarsi in una rissa, nonostante i tuoi richiami. Nel caso dovesse accadere, come pensi di prevenire per il seguito il problema?

 

Da questo punto di vista sono piuttosto sereno, perché come hai evidenziato l'autocontrollo dei frequentatori è apprezzabile. In caso di necessità posso sempre fare riferimento alla “Avvertenza” inserita nella colonna di sinistra del blog: “La libertà individuale, anche di espressione, trova argini nel rispetto altrui. Commenti fuori argomento, o considerati offensivi o irrispettosi nei confronti di persone e opinioni potrebbero essere tagliati, modificati o rimossi”.

 

 

Una valida iniziativa è stata quella di passare dal blog al libro (Letteratitudine il libro, edito da Azimut). Pensi che oltre a questo primo volume sarà possibile vederne altri, con una certa cadenza periodica?

 

Direi di sì. Nelle mie intenzioni – e in quelle dell'editore Azimut – “Letteratitudine-libro” è un bi-annuario.

 

 

Su Letteratitudine si fa cultura, con il contributo di tutti gli intervenuti, al tempo stesso docenti ed allievi.

Questo, secondo me, è il pregio maggiore del tuo blog ed è una cultura non classista, nel senso che chiunque può entrare, leggere e anche partecipare.

Sei d'accordo? Se dovessi scrivere un messaggio ai frequentatori di Arteinsieme affinché anche essi fossero invogliati a inserire Letteratitudine fra i “Preferiti”, come risulterebbe?

 

Sono d'accordissimo. Letteratitudine offre uno spazio di confronto paritario a tutti coloro che hanno voglia di discutere e affrontare tematiche collegate ai libri, alla letteratura, alla cultura in generale, ma anche alla società. E non mancano occasioni di divertimento puro.

Ai frequentatori di “Arteinsieme” dico: venite su Letteratitudine e aiutatemi a portare avanti questo sogno… farò in modo che vi sentiate a casa vostra!      

 

A Massimo i miei ringraziamenti e a voi che leggete un arrivederci su Letteratitudine.

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 011373383 »