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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  A quei tempi, di Giuseppe Carlo Airaghi 10/01/2021
 
A quei tempi

di Giuseppe Carlo Airaghi



prima voce


A quei tempi eravamo luminosi

nella nostra provinciale ingenuità.

Avevamo sguardi limpidi,

ci innamoravamo di tutto.

Tutto ci era perdonato

perché leggero era il nostro sorriso,

persino quand’era frainteso.

Potrei azzardarmi a dire

che eravamo buoni,

se bontà non mi sembrasse

parola pesante da portare

e pure da infliggere.



seconda voce


A quei tempi non eravamo altro

che presuntuosi coglioni.

Convinti di sedere dalla parte della ragione

accomodammo il culo sulle poltrone

rivolti a verità scritte da altri,

da lì pontificammo con zelo infruttuoso,

rivoluzionari disarmati,

finte verginelle ipocrite

finite per puro caso

a lavorare in un bordello.


Da Quello che ancora restava da dire (Fara, 2020)

 
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