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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Il testamento del disperso, di Fiorella Borin 09/02/2021
 
Il testamento del disperso

di Fiorella Borin


in memoria della tragedia consumatasi sul suolo della Russia nel gennaio del 1943


Detto questa lettera al signor tenente

che è ferito al piede e non può camminare,

lui è andato a scuola e sa scrivere bene,

io ho imparato solo ad amarti tanto.


Troppe cose passano per la mia mente

ma di tutte una è la più luminosa:

come mi stringevi forte alla stazione

lì davanti al treno pieno di soldati,

Giurami che torni” ed io te l’ho giurato.

Mentre ti baciavo fino a consumarti,

dissi un’altra cosa: “Ti amerò per sempre”.

Sposa mia dolcissima, mio solo amore,

delle due promesse ne mantengo una.


No, non è l’inverno il tempo delle rose

ma sul mio cappotto è sbocciato un fiore

rosso come il sangue di una vita breve

triste come un grido perso nella neve.

Sento tanto freddo e il cielo si fa scuro

prima c’era il sole e adesso tutto è nero.


Detto questa lettera al signor tenente

ma nessuno mai te la potrà spedire.

A Nikolajewka siam rimasti soli,

gli altri sono andati incontro all’infinito:

stanno tutti bene lì nel cielo immenso,

perché in paradiso non si fa la guerra.

Sposa mia dolcissima, mio solo amore,

detto questa lettera finché avrò fiato:

so che con la mente tu la leggerai.


Stenderai sul letto il mio vestito buono

e lo abbraccerai come se fosse vivo.

Resta così poco della mia esistenza:

lettere d’amore e poi un’eterna assenza.

Vieni, amore, vieni, vieni qui a scaldarmi,

sarai vento e luce d’alba nel baciarmi.


Il signor tenente ha reclinato il capo

però tiene ancora la matita in mano,

se n’è andato via così, senza un lamento,

coi suoi occhi azzurri fermi su di me.

Finirò la lettera sul foglio bianco

dove si è fermata la sua mano buona.


Scriveranno in cielo i corvi una preghiera,

chiudi gli occhi, amore, e la sentirai.

Mandami un pensiero prima di dormire

tocca la mia foto col tuo dito lieve

scrivimi una lettera col tuo respiro

e nel vento chiaro io la leggerò.




 
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