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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  La casa delle ortensie azzurre, di Tiziana Monari 23/09/2021
 
La casa delle ortensie azzurre

di Tiziana Monari



Era là nella casa delle ortensie azzurre

dove c’era la callosità di antiche mani

la pesantezza delle zappe

gli asfodeli cangianti al vento di primavera

le mele addormentate sul rosso nel tavolo in cucina

che avevo mosso i primi passi di bambina

sofferti e sventati come un allunaggio


nel buio abbracciavo Daisy

il respiro di ragazza, le mani ruvide e profumate di bucato

che mi teneva stretta quando barcollavo tra credenze, tazze antiche e macinini

giocando con le rondini di giugno

con i tenaci rododendri che invadevano la soglia


c’era la leggerezza del paradiso nella casa delle ortensie azzurre

il vino nel bicchiere, l’acqua fresca alla fontana

il volo degli storni che svanivano nel cielo

un amore necessario in quell’orizzonte sfumato in cui tutto era possibile

il vento che accarezzava le vite come fossero pagine da svoltare

la rosa bianca che sfioriva alle prime avvisaglie dell’inverno

e fiammelle di legna secca giù in cantina.


Sono rimaste lì le mie radici

in quel poco d’argine che ferma la piena

mentre l’argento della pioggia svanisce nel buio

ed i resti di una vita che si svolge nel tempo degli altri

scorrendo sulla pelle e sul volto non lascia scampo


ora vive di tristezza autunnale la casa delle ortensie azzurre

in una semenza di giorni appassiti, di sogni mancati

illuminata da un sole avvilito

ed io vedo solo il perdersi dei ricordi, il dolore della nostalgia

l’ombra del tardo crepuscolo


prima che arrivi disperatamente la sera.

 
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