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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  La giostra della politica di Silvano Notari 09/06/2006
 

Sono un perdente

perché sono onesto,

per educazione, estradizione

contadina, non truffaldina

come il furbetto del quartierino.

 

Sono senza falso in bilancio

non mi sbilancio a fare un bilancio

dell'onesta, nemica dei falsi in bilancio,

sono un fesso che ha vissuto di lavoro,

anche per i fenomeni detti “onorevoli”.

 

Sono fuori dalle coalizioni

fatte da stolidi giocherelloni

che si cibano con la biada

del sudore dei minchioni

che ancora pagano le tasse.

 

Dopo una vita di duro lavoro

non sono eccellenza o onorevole

solo colpevole d'aver rispettato

le leggi e persino il padrone

mio sanguisuga e sfruttatore.

 

Sono pensionato parassita

così dice l'onorevole presidente

anche se lui, mai ha faticato

ma solo sbraitato vendendo fumo

al tele dipendente fessacchione .

 

I furbi prelati ci hanno fregati

inneggiando ad una famiglia

da loro mai concepita o formata,

i post S. Tommaso predicano:

fai quel dico non quel che faccio.

 

Non ho conflitto di interessi

non ho neppure gli interessi

avrei la salute, ma la finanza creativa

mi ha indebitato, se mi ammalo

sor Giulio mi da la stangata finale.

 

Non ho la riforma (truffa) elettorale

che mandi lor signori, in miniera

a lavorare, senza poltrona sotto le natiche,

ma col piccone nelle mani sporcate

da un politica diventata puttana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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