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  Scritti di altri autori  »  Poesie in vernacolo  »  Giustizia di Vittorio Banda 05/10/2006
 

GIUSTIZIA

 

Se sparse voce tra tutti quanti l'animali

che se dovevano istitui li loro tribunali.

Co tanto de giudici pronti a giudicare

ogni malefatta che se dovesse presentare.

 

Fu convocata subbitamente n'adunanza

a cui intervenne ‘na forte rappresentanza.

Ed a presiedere l'intera convocazione

fu chiamato sua Eccellenza er Re Leone.

 

Er tordo disse che er cuculo stava a rubare

e che era giusto che lo si dovesse processare.

Butta fori dai nidi le nostre piccole creature

pe facce dentro tutte quante le su' sozzure.

 

La scimmia indicò la giraffa come osservatorio

a causa der collo arto e dell'esser suo motorio.

Poteva subbito individuare ogni atto reato

prima che questo fosse alla corte contestato.

 

L'aquile che volano sempre nelle arte sfere

possono monitorà tutto quanto a lor piacere

Redigono un rapporto assai circostanziato

in modo che er colpevole venga processato.

 

La proposta sembrava d'essere approvata

da tutta l'adunanza all'uopo convocata.

Se inneggiava già ar tribunale molto bello

e se discuteva se er giudice era questo o quello.

 

 

 

Er leone assai scocciato prese la parola

e disse : “ Tutto questo davvero me sconsola

ner vedè come sete sensibbili ar problema

però sbagliate tutti quanti senza tema.

 

Er regno mio è un regno davvero morto bello

perché volete trasformarlo in un gran bordello.

È vero c'è sempre qualcuno furbo che scantona

ma tutto viene fatto certamente un alla bona.

 

Tutti sapete che l'omo ner suo granne primato

da tempo memorabbile ha sempre giudicato.

Co giudici che nella loro granne autorità

hanno commesso tante brutte atrocità.

 

Ve basti che vestono sempre  de nero tutti a lutto

connannano l'innocente e libereno er farabutto.

La loro giustizia nun è esistita davvero mai

e ce lo testimoniano tutti quanti li loro guai.

 

Pe cui tornate a vivere  boni e tranquilli

e nun date retta a tutti quanti questi grilli

Fate le cose seconno er vostro istinto

e tutto andrà bene ne sono convinto

 

La giustizia la raffigurano co la bilancia

forse pe pesare l'entità della loro mancia.

Noi semo animali seri abbitanti della foresta

serbamo la dignità e nun montamoce la testa!

 

 

 

 

 

 
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