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  Scritti di altri autori  »  Poesie in vernacolo  »  E fra la funtna (E fuori la fontana), di Sandro Sermenghi 21/04/2012
 

Sandro Sermenghi venuto a mancare pochi giorni fa. Questo poeta bolognese, assai prolifico, mi era tuttavia sconosciuto ed stata proprio la notizia della sua dipartita, apparsa sul sito Poetare.it, sul quale sono presenti alcune sue liriche, che mi ha indotto a cercare di leggere qualche sua poesia.

Scriveva in vernacolo e anche in italiano e limpressione che ho avuto che le qualit non gli mancassero. Anche il ricorso al dialetto, che quasi sempre utilizzato per versi canzonatori o comunque ilari, nel suo caso servito per poesie di non modesto spessore, come quella che segue, bella e profonda in romagnolo e altrettanto in italiano.

 

 

 

 

E fra la funtna

di Sandro Sermenghi

 


A sn trsst stasra
ai fradd dnter
e un grpp ala gula,
an dg n in zl n in tra
tanta l' la confusin!
L' dra d'azetr
la stufsia sofernta
d umn ch'vl andr al gabarit,
pr'arznzer un s chr
ch'l' mrt prmma dal tnp.
Indebol al crp,
dimnndi confsa la mnt
mo cra snper trp,
dnter la stanzi stffa
ed catv udr, dulr,
agcc' e dutr,
lt infil da ttt i l
anc int i curidr.
E fra la funtna,
visin ed vtta luntna
cn l'cua ch'la spisja
fn a quand al cr al pnpa.
E p, frsi, zr e scarabt;
opr al prmi, par chi cunfda:
a sn trsst stasra,
am pr prpi d'ser
ala fn dla corda.

 

 

E fuori la fontana

di Sandro Sermenghi


Sono triste stasera
ho freddo dentro
e un groppo in gola,
non trovo niente in testa
tanta la confusione.
dura da accettare
la stanchezza sofferente
di umano che vuole andare chiaramente
dal suo caro partito anzitempo.
Il corpo che decade,
la mente presente a sprazzi
ma chiara sempre troppo,
dentro la stanza stanca
di aghi dottori
dolori tristi odori,
letti infilati ovunque
anche nei corridoi.
E fuori la fontana,
visione di vita lontana,
con l'acqua che sgorga
fino a quando il cuore pompa.
E poi forse il nulla,
oppure il premio, per chi confida:
son triste stasera
mi par proprio di essere
alla fine della corrida.

 
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