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  Il mondo dell'editoria  »  Il Foglio Letterario - Parla Gordiano Lupi, direttore editoriale 05/04/2006
 

Intervista a Gordiano Lupi (www.infol.it/lupi),

 

direttore editoriale de “Il Foglio Letterario”

 

(www.ilfoglioletterario.it)

 

 

 

Le origini della vostra casa editrice?

 

 

Le Edizioni Il Foglio nascono nel 2003 da una costola de Il Foglio Letterario che già pubblicava supplementi antologici di narrativa e poesia. Si specializza sin dai suoi primi passi nella narrativa di genere, soprattutto horror, senza dimenticare la sua primitiva missione di valorizzare giovani autori under 30. La cosa fondamentale della nostra casa editrice è quella di avere un preciso progetto culturale, nel senso che non pubblichiamo tutto quello che giunge in redazione, ma siamo noi a scegliere le cose che ci interessano. Va da sè che non chiediamo contributi a  nessuno. Nemmeno per la poesia. Va da sè che pubblichiamo poco e solo cose davvero degne di pubblicazione.

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

 

Molti, a mio parere. Prima di tutto pubblichiamo parecchi libri di ragazzi under 30 che hanno cose da dire e non sono in molti gli editori che lo fanno. Poi ci dedichiamo al fumetto, ai saggi sul fumetto, all'horror, tutti generi che in Italia non sono molto seguiti dall'editoria ufficiale. Adesso abbiamo aperto una collana di autori cubani dissidenti, altra cosa che in Italia non va molto di moda. Siamo no profit e ci possiamo permettere di sperimentare.

 

Quale pensate che sia il futuro dell?editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

 

Il futuro dell'editoria in Italia lo stiamo già vivendo. Ho scritto due libri su questo problema e a quelli vi rimando: Quasi quasi faccio un corso di scrittura (Stampa Alternativa, 2003) e Nemici miei (Stampa Alternativa, 2004). Mi sono fatto un sacco di nemici con quei due libri ma ho detto le cose che penso a voce alta e senza peli sulla lingua. Quando faccio recensioni continuo a dire le cose che penso, tanto non vivo di libri e posso permettermelo. Il futuro della mia casa editrice sarà quello di tutte le piccole realtà indipendenti: sopravvivere nella nicchia dei pochi interessati. A differenza di qualcuno che disprezza i lettori, noi siamo convinti che i nostri lettori sono molto intelligenti, perché si tratta di gente libera che cerca i libri da comprare. Sono pochi ma buoni.

 

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po' anche delle case editrici?

 

Se entro in una libreria e vedo una pila di Dan Brown la voglia di leggere va via pure a me. Se continuo a cercare e trovo solo I Libri di Zelig mi viene voglia di leggere Topolino. Se insisto e mi imbatto in Piperno scappo via a gambe levate, cercando di non scivolare su una Melissa P.

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

Il nostro lettore ideale è una persona intelligente che usa molto internet, per questo è quasi sempre un giovane che non si ferma a ciò che propone l'editoria berlusconizzata. Per avvicinare i lettori facciamo le fiere del libro che ci possiamo permettere (no Torino e Roma che vanno bene per i colossi e per chi pubblica a pagamento), promuoviamo con internet, spediamo copie saggio per recensioni, cerchiamo di mandare i nostri autori in tv (vedi Rossella Anelli che è stata due volte da Costanzo) e facciamo presentazioni.

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

Dal punto di vista delle vendite sono andati molto bene All'ombra del Fuji - Yama e I Robottoni di Alessia Martini (oltre 1.000 copie vendute in fumetteria e in libreria), due volumi sul fumetto manga ai quali si aggiungerà a breve un terzo sul manga al femminile. Ma stanno andando molto bene anche Vita da jinetera del giovane cubano Alejandro Torreguitart, Single per forza di Rossella Anelli e Il dark di Ivano Galletta. Adesso attendo Donne incazzate che può fare il botto insieme a Torino Noir.

 

 

Per eventuali contatti: ilfoglio@infol.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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