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  Il mondo dell'editoria  »  Edizioni Giacché - Parla l'editore Irene Giacché 09/06/2006
 

Parla l' Editore Irene Giacché delle Edizioni Giacché

(www.edizionigiacche.com)

 

 

 

 

Le origini della vostra casa editrice?

 

Dicembre 1993. Il primo libro pubblicato fu una ricerca sulle botteghe storiche e i laboratorî di restauro, sui maestri d'ascia e gli artigiani della provincia spezzina.

Sentivamo la necessità di "difendere" e valorizzare le tradizioni e la storia locale.

 

 

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

 

Oltre all'attenzione per il territorio, la particolarità è da sempre quella di curare in ogni aspetto il libro, limando con l'autore eventuali imperfezioni del testo per arrivare ad una forma corretta e studiandone la veste grafica in ogni dettaglio, dalla copertina, ai caratteri, alla scelta della carta.

Artisti del calibro di Francesco Musante ed Emanuele Luzzati hanno illustrato i nostri libri creando tavole ad hoc.

 

 

 

Quale pensate che sia il futuro dell'editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

 

Ritengo che, per i piccoli editori come noi, la prospettiva sia sempre più quella di una produzione di nicchia, settoriale, con un'altissima specializzazione, contrapposta all'enorme forza commerciale dei grossi editori/distributori.

 

 

 

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po' anche delle case editrici?

 

 

 

Di numerosi fattori; tanto per cominciare di un malcostume diffuso che vuole che in Italia non si cresca professionalmente per meriti ma per "conoscenze". Banale ma vero, così non ci sono stimoli per sforzarsi di cercare di imparare (anche dai libri) più di quanto non sia strettamente necessario.

E anche di un'abitudine - quella alla lettura - che non abbiamo forse mai avuto; la lingua italiana stessa, con la sua travagliata storia, è stata correttamente posseduta ed utilizzata soltanto da un'élite, mentre i più parlavano i dialetti e non sapevano scrivere.

La televisione e alcune controriforme scolastiche hanno fatto il resto, livellando, sì, ma in basso, col risultato che più del sessanta per cento degli Italiani non è abituato a leggere neanche un libro all'anno (dati Istat 2003) e di questo passo  presto non sarà neppure più in grado di farlo!

 

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

Curioso, interessato al mondo che lo circonda e motivato a "rileggere" con sguardo nuovo anche una realtà che crede di conoscere; qualcuno disse che "nei libri ci sono infiniti mondi da scoprire..."

Il nostro impegno è quello di offrire una sorta di marchio di garanzia sul libro in tutti i suoi aspetti, dal contenuto alla forma.

 

 

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

È una scelta molto difficile!

Forse "Il golfo racconta... Storia della Spezia e del suo Golfo narrata ai ragazzi". Il primo di una lunga serie di libri di storia per ragazzi illustrati e colorati, ma dal contenuto rigorosamente serio ed attendibile. Un progetto editoriale che fu una scommessa, e venne inizialmente snobbato perché appartenente ad un genere - quello della letteratura per l'infanzia - considerato minore. Oggi "Il golfo racconta" è diventato un insostituibile libro di testo utilizzato anche nelle scuole dell'obbligo.

 

 
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